NEWS

Trattativa in salita: «Risorse insufficienti anche per le linee guida della stessa Provincia»

Contratto pubblico

È deludente l’esito della prima giornata di discussione al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto delle autonomie locali. Il segretario della Fp Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe spiega: «Ci siamo subito arenati sullo scoglio delle risorse: quelle previste dalla Provincia sono insufficienti non solo per ottenere quanto noi reputiamo essere il minimo, ma anche per ottemperare a quelle che sono le linee guida tracciate a suo tempo dalla stessa Provincia». Unica nota positiva è invece la presa d’atto, da parte di tutti, della necessità di modificare la tabella del Foreg, per ripristinare equità tra il personale.

Molti i punti negativi, dunque: «Registriamo netta chiusura rispetto alla nostra proposta di modifica di alcuni istituti contrattuali quali, in primis, la maggiore partecipazione sindacale alla scelte organizzative. È emerso con forza anche il problema della stabilizzazione dei tempi determinati. Sebbene sia un tema di discussione più politica che tecnica, se ne è parlato approfonditamente e si è visto che la parte datoriale non ha interesse a trovare una soluzione. Da tempo la Cgil chiede di sfruttare le opportunità del decreto Madia, adattandolo al Trentino, ma pare che non ci sia alcuna intenzione in tal senso».

Il problema più grave, rispetto ai precari, è sulle case di riposo. «Nelle Apsp ci sono circa 800 – 900 precari tra oss e ausiliari. Ma l’unica soluzione che viene prospettata è che sia la politica a cambiare il rapporto tra lavoratori e assistiti, ora fissato a 1 ogni 2,3, per portarlo a 1 ogni 2. Chiariamo che al momento i precari impiegati sono indispensabili e sono pagati con risorse aggiuntive messe a disposizione delle singole Apsp che, però, non possono stabilizzare autonomamente queste persone. Serve dunque la scelta politica, e la disponibilità finanziaria, della Provincia».

Bloccata dunque la discussione su tutti gli articoli del contratto che hanno una ricaduta economica ma, altrettanto, sono state respinte anche le istanze che hanno valenza meramente normativa e organizzativa. Senza risorse aggiuntive, non potranno essere messe in pratica le proposte della stessa Provincia, quali “age managemnt” e “smart working”.

I sindacati saranno ricevuti dal presidente Rossi il prossimo 30 ottobre per discutere la Finanziaria. Anche qui, però: «Sono convocate tutte le categorie sindacali, mentre noi chiediamo fin d’ora anche un tavolo specifico, dedicato solamente alle autonomie locali».

Con la chiusura sulle richieste di maggiore partecipazione sindacale e su alcune richieste normative, oltre che sulla dichiarata assenza di risorse economiche: «Siamo stati tentati di interrompere subito la trattativa. Non abbiamo lasciato il tavolo solo per capire quali sono i margini della trattativa e per avere un’informazione completa sulle proposte».

 

 

TORNA SU