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Riforma Terzo settore, occasione per riordinare il no profit

Costa (presidente Auser nazionale): Si riconosce al settore l'importanza che merita. Dovremo riorganizzarci, ma rimettersi in discussione è positivo

“Il terzo settore in Italia è un mondo molto eterogeneo, cresciuto dal basso e che ha conosciuto un fortissimo sviluppo negli anni. Oggi, con un sistema di welfare in difficoltà, il nostro diventa un ruolo chiave. La riforma mette chiarezza e crea finalmente omogeneità sul piano normativo. In Italia esistono 324mila associazioni”. Così il presidente nazionale dell'Auser Enzo Costa ha parlato oggi a Trento della riforma del no profit, durante la riunione dell'Auser regionale a cui ha preso parte anche lo Spi del Trentino.

La riforma è stato approvata ad agosto, ma per la sua applicazione concreta saranno necessari ancora 18 mesi di tempo. Mancano, infatti, una quarantina di decreti attuativi. Un periodo di tempo utile alle associazioni che dovranno riorganizzarsi. “Riteniamo sia una riforma utile, che inevitabilmente comporterà uno sforzo organizzativo – ha ammesso Costa -. Auser non ha nulla da temere: rimettersi in discussione è positivo ed è un'opportunità per adeguarci ai cambiamenti della nostra società”. Anche perché l'associazionismo ha, in molti ambiti, un ruolo complementare al welfare, che è destinato a crescere nel breve termine visto che le risorse da destinare alle politiche sociali sono sempre meno a scapito dei servizi. Da qui l'importanza di valorizzare anche il ruolo degli anziani come risorsa. “Oggi il 27 per cento della popolazione ha più di 65 anni – ha detto -. Un fenomeno impensabile trent'anni fa, che ci impone di rivedere il nostro sistema di welfare, ma anche il ruolo degli anziani nelle nostre comunità, valorizzando l'invecchiamento attivo”.

Per quanto riguarda la riforma tra i punti più significativi l'introduzione del registro del no profit, che riunirà in un unico strumento nazionale e accessibile i 300 registri, albi e anagrafi degli enti oggi esistenti, la nuova figura degli enti del terzo settore, nuove regole per le imprese sociali, per il 5X1000, oltre a maggiore trasparenza e norme più stringenti per volontariato e associazionismo.

“In Trentino la riforma dovrà essere recepita a livello provinciale – ha aggiunto la presidente dell'Auser regionale Chiara Vegher -. Come Auser, comunque, siamo già in linea con alcuni aspetti”.

Auser in Trentino è organizzata in cinque sedi territoriali oltre a quella regionale. I soci sono circa 1.500, 150 i volontari che operano sul territorio. Un numero importante, ma non sufficiente per rispondere alle molte richieste della comunità. “Abbiamo bisogno di nuovi volontari”, è stato l'appello ribadito in conclusione da Vegher.


Trento,18 ottobre 2017







 

 

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