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Giampaolo Mastrogiuseppe: «Sait, la cooperazione territoriale tradisce il suo territorio»

Il segretario generale della FP Cgil, Mastrogiuseppe, interviene sulla vicenda Sait, per portare il proprio punto di vista ed esprimere solidarietà anzitutto ai lavoratori, ma anche ai colleghi della Filcams, impegnati a fondo sulla questione

Il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Giampaolo Mastrogiuseppe, interviene sulla vicenda Sait, per portare il proprio punto di vista ed esprimere solidarietà anzitutto ai lavoratori, ma anche ai colleghi della Filcams, impegnati a fondo sulla questione.

«Sembra davvero assurdo che una cooperativa della portata del Consorzio Sait, che in Trentino ha sempre rappresentato il territorio, oggi decida di tradire proprio quell’impegno verso la collettività che si può leggere nella carta dei valori della cooperazione pubblicata sul proprio sito:

“... per contrastare le lacerazioni sociali e per rafforzare i legami solidaristici nella comunità...”

La decisione di licenziare 116 persone - persone, non sterili numeri - con altrettante famiglie gettate nella disperazione, è semplicemente irricevibile.

Ancor più se corrispondesse al vero che le persone attualmente in cassa vengono temporaneamente sostituite da lavoratori della cooperativa interna, mettendo in atto un gioco disonesto al dumping contrattuale per abbassare il costo del lavoro, e questo nonostante contributi pubblici sotto varie forme.

Inaccettabile anche sentir parlare di referendum, dove due terzi delle persone coinvolte sanno di non rischiare il posto. È semplicemente una cattiveria, gratuita, nei confronti di tutti i lavoratori interessati. I due terzi, che sanno di non rischiare, dovranno scegliere se tradire i compagni di lavoro o salvare il proprio posto. Assurdo!

Ma del resto è un atteggiamento classico del capitale, si scatena una guerra tra poveri, per governarli. Solo che qui dovremmo trovarci di fronte a un sistema solidaristico, antitesi delle logiche capitalistiche.

La classe politica di questa provincia ha il dovere morale di intervenire nella vicenda Sait, come in tutte quelle della stessa natura, a difesa della dignità di quelle famiglie ma anche a difesa di una coesione territoriale che ha fatto del Trentino quell’eccellenza per qualità della vita che è diventata negli anni.

Come Funzione Pubblica Cgil esprimiamo solidarietà incondizionata ai lavoratori che in questi giorni stanno vivendo la vicenda in tutta la sua drammaticità ma anche alla Filcams Cgil che ha scelto di seguire una strada non facile per tutelare il maggior numero di lavoratrici e lavoratori coinvolti».

 

 

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