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Contratto sanità «Fp Cgil vuole valorizzare tutte le professionalità»

«Più di 7mila dipendenti nel comparto, oltre 8mila coi medici, 96 le professionalità in Apss; 2700 infermieri e 4300 in altre figure professionali: oss, coadiutori amministrativi, ostetriche, autisti soccorritori, elettricisti, geometri, periti, puericultrici, fisioterapisti, tecnici audiometristi, tecnici di laboratorio, terapisti occupazionali, logopedisti eccetera: un esercito di professionisti che quotidianamente è presente e lavora con dedizione in Azienda sanitaria. Eppure c’è chi si ostina a dire che la partita riguardi solo gli infermieri. Ebbene non parliamo di “contratto degli infermieri” ma di “contratto del comparto sanità”. La Fp Cgil, che ha tesserati in ogni settore e in ogni funzione – si badi bene infermieri compresi - punta a valorizzare tutte le professionalità che operano negli ospedali trentini».

È ripresa questa settimana la contrattazione con Apran e i punti da trattare sono ancora molti. Li riassumono il segretario generale Giampaolo Mastrogiuseppe e la segretaria di categoria Gianna Colle.

Anzitutto l’erogazione delle risorse residue, 982 mila euro, dopo l’applicazione del contratto sottoscritto a dicembre 2016: «La Fp Cgil ha chiesto che tutte le figure operanti in sanità siano prese in considerazione, mentre la discussione degli altri sindacati non si è scostata dalla proposta della parte datoriale, che prevede l’incremento delle indennità solo per pochi dipendenti, ovvero per il personale infermieristico che “comanda” gli altri infermieri e che attualmente percepisce le somme di cui all’allegato M, l’indennità di funzioni di coordinamento e l’indennità giornaliera per il personale operante su tre turni di servizio. Nella riunione alcuni hanno anche messo in discussione l’incremento dell’indennità notturna; non ovviamente noi che, al contrario, riteniamo meritevole di incremento anche l’indennità del doppio turno».

La proposta di Apran riporta la decorrenza degli incrementi dal primo gennaio 2018, con la motivazione che le risorse fino a quella data non sono disponibili. «Solo la Cgil ha chiesto: che le decorrenze abbiano effetto dal primo gennaio 2016 - come da contratto stralcio sottoscritto già a dicembre 2016 e da delibere della giunta provinciale - che il Tfr e il Tfs siano liquidati immediatamente e che si provveda alla riqualificazione di tutto il personale.

Apran si è impegnata a fornire la proposta definitiva per la prossima riunione, il 30 ottobre. «Abbiamo avuto rassicurazione che ci verranno forniti i dati per dare seguito all’accordo sulla riqualificazione del personale tecnico / operaio / amministrativo e quindi il tavolo per l’omogeneizzazione col contratto dei provinciali verrà convocato quanto prima. Abbiamo già presentato una piattaforma puntuale ad Apran e la formalizzeremo anche alla Provincia.

Apran sta avendo buon gioco nel dividere i lavoratori e i sindacati: un vero problema; ed è anche per questo che noi continueremo a rappresentare tutto il comparto, invitando nuovamente le altre organizzazioni sindacali a presentare insieme una piattaforma comune

 

 

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