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Welfare anziani. “La riforma funziona meglio se si supera la frammentazione”

Cgil Cisl Uil del Trentino: “Bene l'approvazione, ma servono modifiche per rendere efficace la riorganizzazione”. I sindacati chiedono anche maggiori risorse

Welfare anziani. “La riforma funziona meglio se si supera la frammentazione”

“Riformare il welfare anziani è una scelta obbligata per fronteggiare, già nel prossimo futuro, l'invecchiamento della popolazione e la crescita dei bisogni delle famiglie. E la decisione della giunta provinciale è una risposta a queste esigenze. Riteniamo, comunque, che il documento approvato dall'esecutivo deve recuperare la forza e l'efficacia del disegno iniziale”. Commentano così i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, l'approvazione in via preliminare della riforma del welfare anziani. Per i sindacati manca un tassello fondamentale, cioè la razionalizzazione delle Aziende per i servizi alla persona, superando l’attuale assetto che vede la presenza di 41 Apsp. “Superare la frammentazione del quadro attuale, anche attraverso meccanismi meno rigidi delle fusioni, è l'unica strada per avviare una gestione di filiera dei servizi agli anziani - ribadiscono i tre segretari - e resta il modo migliore per raggiungere gli importanti obiettivi che la riforma si è data e che noi abbiamo condiviso, cioè rafforzare i servizi alla popolazione anziana, con una presa in carico pubblica dei bisogni delle famiglie, un ampliamento dei presidi socio-assistenziali sul territorio e la qualificazione del lavoro di cura in tutti i suoi aspetti”. Per i sindacati, infatti, senza una forte integrazione tra soggetti erogatori di servizi, “sarà più difficile qualificare i servizi, innovarli e soprattutto offrire risposte omogenee e di qualità nei centri maggiori e nelle periferie”.

Da qui l'auspicio che si aprano degli spazi di modifica del testo, già nell'ambito del dibattito in Consiglio delle Autonomie Locali, ma soprattutto in Consiglio provinciale dove la riforma approderà entro l'autunno. “Ci auguriamo che si possano prevedere ed inserire nel testo dei meccanismi sufficientemente stringenti che spingano le Apsp ad unirsi”, dicono Grosselli, Pomini e Alotti.

Infine, in vista della definizione della manovra finanziaria, Cgil Cisl Uil del Trentino ribadiscono la necessità di rafforzare gli investimenti sul welfare anziani. “Difficilmente potrà funzionare una riforma a saldo zero”, concludono i tre segretari.

 <i>Trento, 15 settembre 2017</i>

 

 

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