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Commercio, è tempo di un contratto integrativo provinciale

Costruttivo confronto sul premio di produttività e welfare aziendale per il terziario. Caramelle (Filcams): La discussione, però, va inserita nella definizione del contratto di secondo livello

Va avanti il confronto tra Confcommercio e sindacati sul premio di produttività per i lavoratori del terziario. Oggi i vertici dell'associazione datoriale, con Marco Fontanari, hanno presentato a Filcams, Fisascat e Uiltucs tre bozze per la costruzione di un premio, da erogare come welfare aziendale, per i lavoratori e le lavoratrici dei pubblici esercizi, del turismo e del commercio al dettaglio. E i sindacati sono tornati a chiedere che il tema si inserisca in un confronto più ampio sulla contrattazione territoriale di secondo livello. Una questione su cui si è registrata una prima apertura da parte di Confcommercio, almeno per il commercio al dettaglio. “E' ancora troppo poco per capire se ci sono le condizioni per aprire un tavolo di trattativa sull'integrativo provinciale – chiarisce Roland Caramelle, segretario provinciale della Filcams -. La controparte si è detta disponibile a discutere del trattamento per le domeniche di dicembre e della regolarizzazione dei contratti a tempo determinato. Un primo passo, ma non abbastanza”. La Filcams ha ribadito infatti la necessità che si affronti in modo strutturale la questione della contrattazione di secondo livello. “Vorremmo un confronto più ampio e strutturato, che prenda in esame anche altri aspetti normativi importanti, a cominciare dal pagamento della malattia”, aggiunge Caramelle.

I lavoratori del commercio al dettaglio, circa ventimila in provincia, non hanno mai avuto un integrativo. In passato sono stati sottoscritti accordi su singole questioni, come le domeniche d'oro, che attualmente non sono più stati rinnovati. Filcams insiste, dunque, nel fare un ulteriore passo in avanti.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane.





Trento, 31 agosto 2016


 

 

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