NEWS

Mense scolastiche in Val di Non, riassunte tutte le 49 lavoratrici

Siglato l'accordo tra sindacati e azienda, dopo il cambio appalto con il subentro della Markas

Tutti i lavoratori e le lavoratrici della mense scolastiche per la Comunità della Val di Non, 49 in totale, verranno riassunte dalla Markas di Bolzano che si è aggiudicata l'appalto per la ristorazione scolastica. L'accordo è stato siglato ieri pomeriggio tra i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con la rappresentanza sindacale aziendale, e la società bolzanina che subentra alla Cir Food di Reggio Emilia. “Siamo soddisfatti per i contenuti dell'accordo - ammettono Francesca Delai della Filcams, Fabio Bertolissi della Fisascat e Walter Largher della Uiltucs -. E' stato raggiunto un importante risultato per il mantenimento dei livelli occupazionali delle lavoratrici e lavoratori impiegati nel servizio”. Il personale manterrà, infatti, il proprio livello di inquadramento contrattuale, il proprio monte ore settimanale e gli scatti di anzianità maturati con la precedente gestione. Sarà inoltre rispettato il capitolato di appalto che prevede l'applicazione del contratto nazionale per i dipendenti delle Aziende per il Turismo Ristorazione Collettiva e gli integrativi provinciali di settore. “In questo periodo storico si tratta di un risultato tutt'altro che scontato – proseguono i tre sindacalisti -, ottenuto grazie alla compattezza e all'unità delle lavoratrici e dei lavoratori, alcuni fra loro impiegati da decenni nell'erogazione di un servizio fondamentale come quello della refezione scolastica negli istituti di una delle più importanti valli della nostra provincia”.

L'appalto riguarda diciannove impianti mensa distribuiti capillarmente sul territorio della comunità nonesa, che operano nel corso dell'anno scolastico, da settembre a giugno, sfornando oltre 230 mila pasti annui per gli studenti delle scuole primarie, secondarie e gli istituti di formazione professionale.

La gara d'appalto, bandita nel 2015, ha avuto tempi lunghi. L'aggiudicazione alla Markas, infatti, è stata impugnata davanti al Tar da parte della Cir Food. Il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso, ma non è escluso che la società emiliana ricorra al Consiglio di Stato.

Intanto l'attenzione dei sindacati si concentra sui lavoratori: in questo settore purtroppo i dipendenti a tempo determinato, come la maggioranza di questi che hanno un contratto da settembre a giugno, non hanno certezza di continuità occupazionale e possono contare sulla disoccupazione estiva; i loro colleghi a tempo indeterminato, invece, pur non lavorando a luglio e agosto non hanno diritto alla disoccupazione, ma hanno la certezza della continuità occupazionale. “E' una criticità che cercheremo di affrontare nei prossimi confronti con l'azienda, cercando di tutelare al meglio tutti i lavoratori e le lavoratrici che dovranno scegliere tra maggiore retribuzione o certezza lavorativa”, concludono i sindacalisti.



Trento, 25 maggio 2017

 

 

TORNA SU