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Il 30 agosto a Fornace la festa dello Spi

Il segretario provinciale Gasperini: “Riforma che rischia di restare monca. Attendiamo risposte alle nostre proposte”

Il 30 agosto a Fornace la festa dello Spi

La riforma provinciale del welfare anziani sarà il tema al centro dell'annuale festa dello Spi, il sindacato delle pensionate e dei pensionati iscritti alla Cgil. La convention trentina è in programma mercoledì prossimo, 30 agosto, a Pian del Gacc – Fornace, a partire dalle 10.

L'appuntamento, come è ormai tradizione, sarà l'occasione per fare il punto sui temi che dovranno essere affrontanti nel prossimo autunno, sia a livello provinciale sia a livello nazionale. “La partita più significativa sul piano locale è sicuramente la riforma del welfare anziani – spiega il segretario provinciale Enzo Gasperini -. Insieme alla nostra confederazione e alle altre sigle sindacali dei pensionati di Cisl e Uil abbiamo partecipato ai tavoli di lavoro per la ridefinizione del sistema dei servizi per gli anziani. Abbiamo condiviso l'impostazione iniziale della riforma e presentato le nostre proposte. Quello del welfare anziani è per noi un tema di fondamentale importanza e per questa ragione abbiamo deciso di dedicare parte della nostra festa ad un confronto con l'assessore Luca Zeni e con i rappresentati di Upipa e delle Comunità di Valle”.

Per questa ragione nell'ambito della festa ci sarà un momento di dibattito sulla riforma. Al confronto, che avrà inizio alle 10.30 sempre a Pian del Gacc, prenderanno parte l'assessore alla Salute, Luca Zeni, il presidente di Upipa, Moreno Broggi, Chiara Rossi responsabile del Servizio Socio Assistenziale della Comunità Rotaliana Königsberg e Paganella e Andrea Grosselli, che per la segreteria provinciale della Cgil segue il welfare provinciale. “La direzione impressa alla riforma non ci convince – mette le mani avanti Gasperini -. L'impianto iniziale, a nostro avviso, con la creazione di un'Agenzia per gli anziani – Spazio Argento per ogni comunità di valle, rappresenta la soluzione migliore per garantire la gestione della filiera dei servizi di assistenza socio-sanitaria, dalla domiciliarità fino alle rsa, e permetterebbe, attraverso una presa in carico pubblica dei bisogni delle famiglie, un ampliamento dei presidi socio-assistenziali sul territorio e la qualificazione del lavoro di cura. Ci interessa capire se ci sono margini per recuperare quell'impostazione”.

Accanto al piano locale ci sono anche le questioni aperte a livello nazionale. “Tra fine agosto e i primi giorni di settembre sono già in programma due incontri tra sindacati e governo – prosegue il segretario provinciale -. I temi del confronto riguardano la pensione di garanzia per i giovani, il riconoscimento del lavoro di cura per le donne ai fini pensionistici, ma anche il blocco dell'innalzamento progressivo dell'età pensionistica e la rivalutazione degli assegni. Sono tutte partite che attendono una risposta e bisognerà capire quanto e come il governo è disposto a investire con la prossima legge di stabilità”.

La festa come ogni anno sarà anche un momento per stare insieme e condividere esperienze, per i pensionati e le pensionate dello Spi del Trentino, che conta in provincia 13mila iscritti.



Per informazioni Enzo Gasperini, segretario Spi, 348 1302603




Trento, 25 agosto 2016


 

 

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