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Contratto sanità, ripreso il confronto in Apran

Gianna Colle (Fp Cgil): Incontro poco soddisfacente. Le risorse di quest'anno slittano al 2018 e l'impianto attuale rischia di lasciare massima discrezionalità all'Azienda”

E' ripresa questa mattina la trattativa in Apran per il rinnovo del contratto del personale dell'Azienda sanitaria. Il confronto doveva servire anche per fare il punto sulle risorse residue, 982mila euro, già previste nell'accordo stralcio di dicembre, che dovevano essere erogate entro quest'anno. E su questo punto si è registrata la prima sorpresa. “Apran ci ha comunicato che i 982 mila euro sono già stati finanziati con l'assestamento di bilancio, ma non saranno erogati sul 2017, come da accordi, ma sul 2018 insieme ad altre risorse aggiuntive che ci è stato assicurato verranno stanziate con la prossima legge di stabilità provinciale”, spiegano Gianna Colle e Rosanna Zoanetti della Funzione Pubblica Cgil.

Una scelta, quella prospettata da Apran, che suscita non poche perplessità nel sindacato di Via dei Muredei. A cominciare da come queste nuove risorse verranno distribuite. “L'intesa di dicembre prevedeva che le risorse residue fossero destinate alla valorizzazione delle funzioni specialistiche di esperto e di coordinamento e/o del trattamento indennitario - spiegano le due sindacaliste -, invece il documento presentato non tutela in uguale misura tutto il personale dell'Azienda”.

Restano confermate, invece, le risorse per l'aumento di 15 euro per le fasce della A alla C e l'indennità di 50 euro per il personale iscritto all'albo, mentre sparisce l'indennità di 50 euro per il personale non iscritto ad albi professionali. “Ad una prima lettura della bozza che ci è stata consegnata stamane – proseguono Colle e Zoanetti – il nuovo contratto attribuisce ampia discrezionalità decisionale all'Azienda su temi importanti come l’orario di lavoro, il part time, l'organizzazione dei riposi e altro”. Da qui la richiesta di Fp Cgil di rivedere l'impianto contrattuale così come è stato presentato ”non lasciando tutte le decisioni in mano all'amministrazione”.

Gianna Colle e Rosanna Zoanetti fanno altresì notare che la modalità di corresponsione delle risorse relative al trattamento accessorio, già stanziate, va fatta non con Apran, ma al tavolo decentrato con l'Azienda sanitaria e che è opportuno si arrivi quanto prima all'apertura di questi confronti. “Il confronto è appena partito e ci riserviamo di fare tutti i necessari approfondimenti sul testo che ci è stato dato oggi, auspicabilmente insieme alle altre organizzazioni sindacali. Presenteremo comunque le nostre osservazioni, con l'intento di valorizzare nel nuovo contratto tutte le figure professionali che operano all'interno dell'Azienda sanitaria, anche attraverso il processo della riqualificazione”, concludono Colle e Zoanetti.


Trento, 23 agosto 2017

 

 

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