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Contratto regionale: fumata nera

«Vogliono smantellare le regole per “ammortizzare” la delega della Giustizia»

Fumata nera al tavolo per il rinnovo del contratto regionale. La rappresentante di Fp Cgil del Trentino e dell’Alto Adige ha abbandonato la riunione per protesta. Luigi Diaspro della Segreteria di Fp Cgil del Trentino: «Si vuole smantellare l'impianto normativo, peggiorandolo a fronte di un aumento salariale modesto inferiore agli 80 euro lordi, il tutto dopo un blocco di stipendi e carriere che dura dal 2009. Inoltre si sta cercando di cambiare le regole nel momento in cui il personale della Giustizia “entra” in Regione: un colpo basso, visto che chi ha scelto di non restare con lo Stato ha evidentemente valutato sulla base del contratto regionale attuale».

La vicenda riguarda i dipendenti regionali, quelli delle camere di commercio e quelli della Giustizia. «Per mesi – spiega la segretaria dell’Fp Cgil altoatesina, Cristina Masera - non si è voluto trovare il tempo per contrattare, ma dopo l'incontro di luglio avevamo capito che ci si potesse concentrare su un veloce rinnovo economico, in linea con quanto fatto nelle due province, e qualche positivo ritocco normativo, in uno stralcio di contratto biennale. Successivamente si sarebbe affrontata la parte normativa, coinvolgendo tutti i nuovi dipendenti per stabilire nuove regole adatte alle nuove complessità».

L'Apran di Trento (a cui la giunta regionale ha affidato la contrattazione) continua invece a voler affrontare una serie di proposte normative peggiorative, con l'evidente scopo di spendere il meno possibile e ammortizzare il vero costo del passaggio della Giustizia, forse non ben calcolato quando si è tanto insistito perché questo avvenisse.

Diaspro chiarisce ancora: «Al personale regionale devono essere rapidamente erogati gli aumenti stanziati dalla finanziaria regionale e i fondi accantonati negli anni e non erogati a causa dei blocchi operati dalle leggi nazionali, senza ulteriori indugi visto che gli altri contratti locali sono stati tutti conclusi (province di Trento e Bolzano, Sanità, etc.); non sono accettabili modifiche normative che peggiorano il quadro attuale, con anche ipotesi di discriminazione nei confronti del personale proveniente da altre amministrazioni (avallate da qualche soggetto sindacale). Dopo un’apertura della parte pubblica ad accogliere la richiesta, con qualche limitata modifica normativa ritenuta necessaria e urgente, martedì c’è stata una vera e propria maratona in cui Apran ha preteso di illustrare 132 pagine di modifiche normative, molte in peggio e alcune inaccettabili, come la modifica dell’attuale sistema di progressioni interne». Fp Cgil ha abbandonato il tavolo e ha inviato una richiesta al Presidente Kompatscher, per una sollecita soluzione della questione.

 

 

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