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Appalto rifiuti Vallagarina: presidio di Fp Cgil

Giampaolo Mastrogiuseppe e Luigi Diaspro di Fp Cgil intervengono a seguito dell’incontro di questa mattina, a Rovereto, sul tema della raccolta dei rifiuti.

A seguito dell’indizione da parte della Fp Cgil del presidio davanti alla Comunità della Vallagarina per oggi alle 12, per protestare contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi, lo stato di inefficienza e poca sicurezza dei mezzi e il mancato accordo sul premio di risultato da parte dell’Ati (Snua - Adigest) aggiudicataria dell’appalto rifiuti Vallagarina, la stessa Fp Cgil è stata convocata in mattinata per prendere atto dell’iniziativa della Comunità nei confronti dell’Ati e per sottoscrivere due distinti accordi che impegnano l’Ati al rispetto dei tempi di pagamento degli stipendi, al potenziamento della manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli in attesa della consegna dei nuovi mezzi, all’erogazione del premio di risultato per il triennio 2017 – 2019.

A seguito della nostra iniziativa, la Comunità della Vallagarina si è prontamente attivata e ha formalizzato un atto di diffida nei confronti della mandataria Snua Srl ad adempiere al capitolato d’appalto, mediante l’acquisizione dei 35 mezzi previsti nell’appalto e conformi alle norme previste avvertendo che, se entro il 15 settembre non saranno consegnati i mezzi, sarà avviata la procedura di risoluzione del contratto.

Si tratta di un’iniziativa assolutamente positiva che, dopo oltre 7 mesi dall’inizio dell’appalto, recepisce in pieno le reiterate proteste dei lavoratori e della Fp Cgil sullo stato di estrema precarietà di buona parte dei mezzi in uso, che non osservano le condizioni di efficienza e sicurezza previste per la particolare attività cui sono adibiti.

In mattinata sono stati inoltre sottoscritti due accordi: il primo garantisce la puntualità dei pagamenti delle retribuzioni al 14 del mese, con facoltà di surroga della mandataria in caso di ritardo delle altre ditte; inoltre, registra l’impegno dell’Ati di implementare il ricorso alle officine del territorio per la maggiore manutenzione e sicurezza dei mezzi attualmente in uso, con espressa previsione di ricorrere al noleggio di mezzi idonei se necessario, sino alla data di consegna dei nuovi mezzi. A tal fine è stato ampiamente sottolineato che i lavoratori si asterranno dall’utilizzo dei mezzi qualora non vi siano le condizioni minime di sicurezza.

Il secondo accordo riguarda l’istituzione del premio di risultato per il triennio 2017 – 2019 che, dopo oltre 4 mesi di trattative, non si avviava a conclusione. Si tratta di un accordo che supporta il miglioramento della produttività e della qualità individuando obiettivi ambiziosi ma necessari alla salvaguardia del servizio, della sicurezza e della salute. È un risultato importante, che consente ai lavoratori e ai loro rappresentanti di intervenire nelle dinamiche organizzative per la verifica dei carichi di lavoro individuali e la congruenza dei giri di raccolta.

Dati i risultati conseguiti e l’evidenza degli impegni e posizioni assunte dalle parti, abbiamo convocato i lavoratori in assemblea all’interno della sede della Comunità abbandonando il presidio. L’assemblea ha registrato la positiva valutazione dei lavoratori che, tuttavia, ricordando le tante questioni ancora aperte, hanno impegnato la Fp Cgil alla massima mobilitazione in caso di inadempimento degli impegni assunti.

Rimane irrisolta invece la questione relativa al pagamento delle spettanze dovute dall’ex appaltataria Padova Tre, per le cui procedure di recupero la Fp Cgil ha attivato il proprio ufficio vertenze.

 

 

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