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Commercio, è ora di aprire un confronto sull'integrativo territoriale

Caramelle (Filcams): positivo che Confcommercio si dimostri disponibile. Cominciamo subito a parlarne in maniera concreta”

“Se Confcommercio è disponibile ad aprire un confronto concreto sul contratto integrativo territoriale del commercio, noi siamo pronti. Da anni chiediamo di discutere e arrivare ad una soluzione. Prendo le dichiarazioni del presidente Piffer come un'apertura in questa direzione”. Per il segretario della Filcams del Trentino, Roland Caramelle, è opportuno, però, che alle parole seguano i fatti. “Mercoledì è in programma un incontro tra sindacati e Confcommercio per discutere dei premi di produttività. Per Filcams quest'appuntamento può essere anche l'occasione per avviare un percorso strutturato che conduca in tempi ragionevoli al contratto di secondo livello per i lavoratori del commercio”, insiste Caramelle.

Il contratto integrativo territoriale per gli addetti del commercio in Trentino manca da sempre. Ne potrebbero beneficiare circa 20mila lavoratori e lavoratrici, tutti coloro a cui oggi si applica solo il contratto nazionale e non hanno alcun integrativo aziendale.

“Per quanto ci riguarda già dopodomani possiamo cominciare a discutere sia sul piano normativo sia economico – prosegue il segretario della Filcams trentina -. E' urgente introdurre delle regole che, sul piano normativo, migliorino le condizioni di lavoro, a cominciare dalla conciliazione famiglia-lavoro. Sul piano economico, invece, dovremmo aprire un confronto su un premio di produttività legato all'andamento del settore, che porti ai lavoratori un'integrazione della retribuzione prevista dal contratto nazionale. Ovviamente ci confronteremo sulle modalità, ma è auspicabile che alla discussione partecipi anche Confesercenti”.

Su un aspetto Filcams mette le mani avanti: “in ogni caso non siamo disposti a derogare a quanto oggi prevede il contratto nazionale”, conclude Caramelle.



Trento, 31 luglio 2017


 

 

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