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Trasporto pubblico, serve un protocollo per la sicurezza

Sindacati: solidarietà agli autisti aggrediti. Nessun ampliamento della sperimentazione per la vendita di biglietti sui mezzi fino a quando non arriveranno gli autobus con i sistemi di videosorveglianza


Due aggressioni, la prima verbale e la seconda fisica ai danni di due lavoratori di Trentino trasporti nel giro di due giorni, impongono una riflessione.

Oltre la totale solidarietà ai lavoratori che quotidianamente si trovano ad operare in un contesto non certo semplice, va evidenziato che il problema della sicurezza a bordo dei cittadini e del personale di Trentino trasporti, ancor più sentito a seguito della vendita dei biglietti e del controllo visivo introdotto un paio di mesi fa, deve vedere necessariamente un impegno comune da parte di Azienda, Forze dell'ordine e Organizzazioni Sindacali.

Oltre il necessario controllo da parte del personale abilitato al controllo e alla verifica dei titoli di viaggio e una doverosa sensibilizzazione di tutti gli utenti del servizio pubblico nel munirsi di biglietto, è indispensabile predisporre un protocollo con il Comune, Provincia e Commissario del Governo, tra l'altro richiesto da chi scrive in tempi non sospetti, per un servizio di trasporto pubblico sicuro e che disponga di dati certi sui singoli episodi di intolleranza a bordo e non.

Al riguardo è bene evidenziare che non più tardi della settimana scorsa FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL hanno aperto una vertenza nei confronti di Trentino trasporti esercizio proprio sul tema della sicurezza, con particolare riferimento alla dotazione sui mezzi di telecamere e ausili per la protezione degli autisti. Nell'incontro programmato per la settimana prossima sarà ribadito che nessun ampliamento della sperimentazione della vendita e del controllo visivo dei biglietti verrà avallato dalle Organizzazioni Sindacali prima dell'arrivo dei nuovi mezzi, previsto per fine settembre, che saranno dotati di impianto di videosorveglianza.

 

 

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