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Da Uil e Nursing Up bugie contro la Cgil

Giampaolo Mastrogiuseppe e Gianna Colle, di Fp Cgil, replicano a quanto affermato oggi, tramite stampa, dalle sigle sindacali Uil e Nursing Up.

«Leggendo oggi, sui quotidiani, le dichiarazioni relative all'incontro di ieri in Apran per l'avvio del tavolo tecnico sull'omogeneizzazione contrattuale del personale sanità verso il comparto autonomie locali, si può solo concludere che Tabarelli Uil e Hofer Nursing Up mentono sapendo di mentire e ciò è reso possibile dalla gestione del tavolo da parte della presidenza dell'Apran. Infatti da anni chiediamo, isolati e inascoltati, la registrazione degli incontri o almeno la redazione di verbali che riportino le posizioni delle parti. Anche ieri lo abbiamo ribadito e la risposta della presidenza Apran è stata: “ci siamo venduti l'impianto”. Forse volevano essere simpatici, e noi ci siamo offerti di fornire un impianto a nostre spese. Siamo sempre più convinti che registrando gli incontri le contrattazioni durerebbero infinitamente meno. Nessuno potrebbe fare il furbo gettando alle ortiche le riunioni solo perché senza argomenti, salvo poi uscire sulla stampa con dichiarazioni che ricostruiscono gli incontri in maniera vergognosa.

La riunione di ieri era per l'avvio del tavolo tecnico relativo all'omogeneizzazione del trattamento contrattuale del personale di Apss verso il contratto delle autonomie locali. Parliamo di personale amministrativo e tecnico, compresi gli Oss, tanto per capirci. Alla fine dell'esposizione, del dottor Fedrigotti, di quelle che sono le indicazioni politiche e su quale potrebbe essere il percorso tecnico, sia Cgil che Cisl e Fenalt hanno fatto le proprie osservazioni e quando si è arrivati al Nursing Up ci siamo sentiti dire che per loro questo tavolo non è prioritario e che bisogna aprire il tavolo contrattuale. La Uil si è accodata alle posizioni di Nursing Up.

Va ribadito ancora che questo non era il tavolo relativo alla prosecuzione del contratto, per cui si sarebbe dovuto discutere esclusivamente della materia per la quale eravamo stati convocati. In ogni caso, nessuno si è opposto alla riapertura del tavolo contrattuale e semplicemente perché come Fp Cgil, in particolare, abbiamo chiesto l'apertura di quel tavolo in tutte le sedi e in tutti gli incontri precedenti. Ben prima di Uil e Nursing Up.

La nostra richiesta all'Apran è stata diversa da quanto falsamente affermato da Uil e Nursing Up. Noi abbiamo chiesto di procedere con tavoli paralleli e questo per il semplice motivo, che forse a chi oggi diffonde false notizie sfugge, di non condizionare l'esito del percorso contrattuale e quello del tavolo tecnico sull'omogeneizzazione. E viceversa. L'Apran su questo è sembrata d'accordo e in questo senso ha affermato di muoversi.

Per quanto riguarda le dichiarazioni, sempre lette sui quotidiani di oggi, che vorrebbero la Cgil opporsi alla convocazione rapida del tavolo contrattuale, oltre a ribadire con forza che è una falsità, va detto che l'unica sigla a ritardare gli incontri è stata proprio la Uil, che ha impedito la riunione del 19 luglio scorso chiedendone il rinvio. Se quella riunione fosse stata fatta, quella di ieri sarebbe potuta essere dedicata proprio al contratto. Quindi, chi impedisce la contrattazione non è la Cgil ma proprio chi la accusa. Come nelle migliori tradizioni».

 

 

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