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Funivie Folgarida, serve un progetto serio per i lavoratori e per l'economia della valle

“Indipendentemente da come si concluderà l'asta per l'acquisto delle funivie Folgarida, dal nostro punto di vista è fondamentale che la nuova proprietà assicuri la necessaria tutela e valorizzazione del personale attualmente in carico alla società”. All'indomani dell'apertura delle buste per l'offerta di acquisto delle funivie Folgarida il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, e il segretario della Filt del Trentino, Stefano Montani puntano l'accento sulla centralità dei lavoratori e sul fatto che le loro professionalità vengano opportunamente tenute in conto dalla nuova proprietà.

Funivie Folgarida occupa una settantina di addetti a tempo indeterminato, a cui se ne aggiungono altrettanti stagionali.

Il sindacato non entra nel merito del confronto sull'acquisizione. “Quel che ci interessa non è tanto chi avrà le redini della società, quanto il fatto che sia un soggetto serio e in grado di presentare e portare a termine un valido progetto di sviluppo economico – dicono Ianeselli e Montani - . Al di là delle valutazioni finanziarie, quel che più conta dal nostro punto di vista è che si costruiscano le condizioni per uno sviluppo di medio periodo, della società funiviaria in primis, ma anche dell'intero contesto territoriale. E' noto a tutti che il funzionamento e la capacità attrattiva di questi impianti incidono sull'economia dell'intera valle, e questo è un aspetto non trascurabile”.

 

 

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