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Fp Cgil e Cisl Fp: «Bolego ci prende in giro»

Mastrogiuseppe e Pallanch: «Avevamo chiesto i dati dei beneficiari della quinta fascia per poter iniziare la discussione. Ci risponde che non li ha e che dobbiamo individuarli al tavolo. A questo punto al tavolo non ci andiamo»

È prevista per domani la ripresa della contrattazione per le autonomie locali. Fp Cgil e Cisl Fp avevano posto come pregiudiziale, per partecipare, la quantificazione dei costi per pagare una quinta fascia retributiva ai dipendenti che ne avrebbero diritto, posto che i tempi del pensionamento si sono dilungati oltremisura e che le 4 progressioni economiche orizzontali del vecchio contratto non sono più sufficienti a riconoscere le professionalità. In tal senso, avevano scritto ad Apran che però - di fatto – oggi dice di non sapere quanti siano gli aventi diritto ed è dunque incapace di quantificare l’impegno economico. Una risposta che, per Cgil e Cisl, suona come una presa in giro: «Il datore di lavoro vuol farci credere di non sapere come sono inquadrati e con quanti anni di anzianità i propri dipendenti? E lo chiede a noi?». Come si ricorderà, per premiare la potenziale quinta posizione economica, i sindacati erano pronti a ragionare in termini di aumento della retribuzione oppure di riduzione delle ore lavorate oppure, ancora, di aumento delle ferie.

«In relazione alla vostra richiesta di quantificazione delle risorse necessarie per l’istituzione di una eventuale 5ª posizione economica nella classificazione del personale del Ccpl Autonomie locali, scrivo la presente per comunicare che, al momento, non è possibile fornire i dati da voi richiesti essendo necessario che il tavolo negoziale stabilisca preventivamente i criteri di individuazione dei beneficiari della ipotizzata misura di intervento. Pare infatti evidente che soltanto dopo che è stata individuata la platea dei destinatari sarà possibile quantificare le risorse necessarie in relazione ai vari Enti del comparto. La riunione di domani, che rimane confermata, potrà essere dedicata ad affrontare anche tale questione». Così il presidente di Apran, Giorgio Bolego, nella lettera di oggi.

Immediata la risposta dei due sindacalisti: testualmente: «Prendiamo atto della scarsa volontà di questa agenzia di fornire gli elementi indispensabili al confronto tra le parti. La vostra risposta appare a tratti dileggiante visto che la “platea dei destinatari”, insieme al costo stimato, è indispensabile proprio per poter stabilire eventuali criteri di individuazione degli aventi diritto ed è esattamente quanto vi abbiamo chiesto con la precedente nota». Concludono poi: «Non parteciperemo al tavolo senza aver ricevuto i dati e vi diffidiamo ad assumere qualsiasi decisione senza aver al tavolo la maggioranza, in termini di rappresentatività, dei sindacati del comparto».

 

 

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