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APE SOCIAL E APE VOLONTARIA IN TRENTINO

«Come emerso dall’articolo pubblicato ieri, in Trentino sono pervenute 123 richieste di APE social da lavoratori che, compiuti i 63 anni di età, si sono ritrovati in una condizione di disoccupazione e che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi. Le domande arrivate dai lavoratori precoci, invece, sono state 409.

Nel resto d’Italia, è accaduto esattamente il contrario. Un divario che può spiegarsi grazie al fatto che il Trentino ha un’economia più solida e al tempo stesso una rete di protezione sociale che funziona meglio rispetto al resto d’Italia: ricordiamo, infatti, che nella nostra provincia, i lavoratori anziani disoccupati, vicini alla pensione, possono accedere al Progettone. In questo modo, però, perdono il diritto di poter richiedere l’APE. Si pone, dunque, una contraddizione di sistema. Per risolverla, chiediamo alla Provincia, qualora il provvedimento dovesse essere rinnovato anche dopo il 2018, di valutare se non sia meglio indirizzare i lavoratori che presentano gli appositi requisiti, verso la misura dell’APE social, piuttosto che inserirli nel Progettone. Così, si libererebbero risorse e opportunità per tutti quei lavoratori che invece non possono accedere all’Anticipo pensionistico.

Infine, in riferimento all’APE volontaria, l’anticipo pensionistico – non ancora operativo – che potrà essere richiesto dal lavoratore per anticipare la fuoriuscita dal mondo del lavoro rinunciando a parte del proprio assegno pensionistico, chiediamo, come già fatto in passato, alla Provincia, di sostenere parzialmente i costi a carico del lavoratore con un versamento alla previdenza complementare. Così facendo, la misura – al momento poco appetibile poiché onerosa – potrebbe diventare più sostenibile per i lavoratori e il Trentino potrebbe riconfermarsi laboratorio di innovazione per tutta Italia: una simile sperimentazione territoriale, infatti, permetterebbe di comprendere meglio in quale direzione intervenire a livello nazionale con eventuali correttivi».







Trento, 17 luglio 2017


 

 

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