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Bilancio Pat, serve incentivare la crescita economica e sostenere la coesione sociale

Ianeselli: “L'assestamento sembra andare nella direzione giusta. Attendiamo un confronto nel merito”

“Con l'assestamento di bilancio la giunta provinciale definisce una manovra finanziaria in grado di assicurare un adeguato livello di equilibrio tra sostegno alla crescita economica e coesione sociale. Viste le risorse che l'esecutivo ha deciso di investire sia sul piano del lavoro, sia a sostegno dell'innovazione delle imprese, sia per il welfare delle famiglie, ritengo che siamo sulla strada giusta e attendiamo di confrontarci nel merito”. Commenta così il segretario generale della Cgil del Trentino l'assestamento di bilancio licenziato ieri dalla giunta Rossi. “Resto convinto che non possa esserci crescita solida per il nostro territorio se non continuando ad investire sia sulla ripresa economica sia sulla coesione sociale; il che vuol dire sulla tutela del lavoro, sul sostegno alle famiglie e all'inclusione”, argomenta Franco Ianeselli. Bene dunque la decisione della giunta di destinare “il tesoretto 2016” anche per incentivare gli investimenti, l'innovazione e per le politiche del lavoro, passive e attive.

L'aumento delle entrate è anche un segnale che il Trentino ha ricominciato a risalire la china, dopo gli anni della crisi economica. Un andamento in positivo che confermano anche le stime contenute nel Documento di programmazione economica e finanziaria. “I dati del Depf parlano di un territorio che si colloca tra i primi in Europa e tra i primi in Italia per Pil pro capite. E' sicuramente un elemento di soddisfazione, ma attenzione a non limitarsi alla fotografia dei dati. E' indispensabile, da parte delle forze di governo, quanto dei sindacati e degli attori economici, un forte impegno per promuovere performance di crescita ancora migliori. Dobbiamo infatti essere consapevoli che cresciamo, ma non abbastanza. Per questa ragione per noi resta assolutamente indispensabile continuare a sostenere da una parte la rigenerazione del tessuto economico e l'innovazione delle imprese, dall'altra investire in conoscenza a tutti i livelli”, conclude il segretario della Cgil del Trentino, auspicando a breve un confronto anche sul documento di programmazione.






Trento, 7 luglio 2017

 

 

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