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Rovereto, sui pompieri non si cambia

Cgil Cisl e Uil ad una voce. "L'utenza e gli operatori sono soddisfatti del servizio. Perchè buttare tutto in aria?"

Rovereto, sui pompieri non si cambiaMentre il consiglio comunale ha fissato per martedì prossimo la discussione sul futuro dei vigili del fuoco roveretani, dalle organizzazioni sindcali trentine arriva un'unica richiesta sottoscritta ad una voce da Cgil, Cisl e Uil: quella di conservare alla città di Rovereto e alla Vallagarina l'attuale presidio permanente dei vigili del fuoco, scongiurando l'ipotesi di una sua soppressione. «In questi ultimi giorni - scrivono Mirko Carotta per la Cgil, Roberto Tavagnutti per la Cisl e Silvia Bertola per la Uil - abbiamo visto sulla stampa numerosi interventi in merito al futuro del corpo dei vigili del fuoco permanenti di Rovereto che l'assessore Grisenti sembra voler cancellare. Cgil Cisl e Uil già si sono espresse nei mesi scorsi su questo tema ma appare necessario, alla luce di quanto sta accadendo, ribadire che il corpo permanente di Rovereto è una realtà consolidata e che in molte occasioni ha dato prova della capacità e tempestività di intervento che in questa attività è fondamentale. Si rischia di essere ripetitivi, perché da ogni parte sono arrivate le medesime asserzioni ma è bene ricordare che Rovereto è il massimo polo industriale del Trentino, ha una popolazione di oltre 35.000 abitanti per la sola città oltre alla presenza sul territorio di rete ferroviaria, stradale ed autostradale. Tutti questi fattori non solo giustificano ma appunto evidenziano la necessità di un Corpo permanente in loco. E questi sono i fattori di diversità anche da altre zone del Trentino Forse, se trasversalmente da diverse forze politiche ed istituzionali, arrivano le medesime prese di posizione, ci sono obiettive ragioni . Per la funzionalità del pronto intervento la sinergia fra permanenti e volontari è di vitale importanza e fino ad ora ha dato i risultati ottimi di cui tutti hanno beneficiato. Serve da un lato un forte e costante innalzamento di professionalità, con un investimento costante di formazione e dall'altro la collaborazione e valorizzazione dei volontari. Perché dunque cambiare? Cosa giustifica il cambiamento? Se lo chiedono sia la popolazione che il personale. Le organizzazione sindacali sono fortemente preoccupate dalle ricadute sul servizio ai cittadini e per questo prendono posizione in merito. Ribadiamo che questo è un servizio essenziale per la sicurezza della collettività e che non può sottostare a regole di risparmio». D.P. (foto Fulvio Fiorini)

 

 

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