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Gdo, Federdistribuzione invece di rinnovare il contratto “concede” 30 euro ai lavoratori

Filcams: ”Decisione inaccettabile, irrispettosa dei lavoratori e che punta a scardinare il contratto nazionale”

Dopo aver condannato allo stallo la trattativa per il rinnovo e non aver firmato, come ha fatto Confcommercio il nuovo contratto, con una mossa a sorpresa nei giorni scorsi Federdistribuzione ha deciso di concedere 30 euro di aumento lordo ai lavoratori, a partire da luglio. “Una decisione unilaterale, che ha il solo scopo di scardinare il contratto nazionale e che offende i lavoratori – spiega Alessandro Stella della Filcams del Trentino -. L'aumento non punta sicuramente, come promettono le aziende, a sostenere il potere d'acquisto degli addetti, ma vuole porre la parola fine al contratto nazionale, che prevede misure concordate sia per la parte economica sia normativa, a cui evidentemente Federdistribzione vuole sottrarsi”.

L'aumento scatterà da luglio. Ma non sarà a “costo zero” per i dipendenti. Insieme all'incremento di salario, infatti, Federdistribuzione ha comunicato la decisione di uscire dal sistema degli Enti bilaterali territoriali. “Con una mano si finge di dare – insiste Stella – con l'altra si privano i lavoratori di una rete di protezione e servizi; si impongono condizioni normative al ribasso in termini di flessibilità e maggiorazioni”. Senza dimenticare che i 30 euro sono comunque inferiori agli aumenti garantiti ai dipendenti delle imprese aderenti ad altre associazioni di categoria. Da marzo del 2015 ad oggi Federdistribuzione e le aziende associate continuano ad applicare un contratto di lavoro che non c’è più poiché rinnovato con Confcommercio quale unica associazione datoriale firmataria. In tal modo, inoltre, procedendo attraverso erogazioni unilaterali del salario, le differenze economiche restano invariate e Federdistribuzione continua a ritenere legittimo il fatto di decidere

La questione in Trentino riguarda circa un centinaio di addetti. Tra le aziende che aderiscono a Federdistribuzione ci sono infatti Oviesse, Pam, Aspiag. E proprio al Pam si è discusso stamattina di questa questione nell'ambito di un'assemblea molto partecipata. “





Trento, 23 giugno 2017

 

 

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