NEWS

Responsabile d’ufficio in sanità, Cgil non firma

Colle: «Progressioni solo per 55: l’omogeneizzazione alla Provincia resta sulla carta»

Con la firma di Uil, Nursing up e Cisl, Apran ha sottoscritto l’accordo per istituire le figure di responsabile d'ufficio o responsabile di incarico speciale, nell'ambito del contratto del comparto sanità. Fp Cgil ha scelto di non firmare: «Completamente disattese – spiegano Gianna Colle e Giampaolo Mastrogiuseppe – le promesse sottoscritte da Rossi a novembre, che prevedeva l’omogeneizzazione del contratto a quello delle autonomie locali».

Nel documento discusso oggi, Apran ha inserito in premessa che tutti i dipendenti dell'Apss appartenenti ai ruoli amministrativo – tecnico - professionale e sanitario sono sottoposti all'ordinamento del personale della Provincia ma poi le azioni sembrano andare nel verso opposto: «Nella stesura del documento c’è solo la progressione, di fatto, per 55 persone. Pochissime e il loro beneficio va probabilmente a discapito di quello degli altri, sia nell’immediato che nel futuro, perché c’è la possibilità che la controparte utilizzi risorse del contratto per finanziare questa operazione che così come è stata costruita diventa strutturale. Noi abbiamo ribadito che l'omogeneizzazione e la progressione - riqualificazione dovevano e devono interessare tutti».

Quanto alla spesa che questa novità comporta: «Il costo dichiarato negli incontri è di 1.200.000 euro, si sottraggono dunque risorse ingenti al resto del comparto e soprattutto ci si chiede, con questa cifra, perché si è voluto dare risposta solo a un piccolissimo gruppo?»

Colle e Mastrogiuseppe non risparmiano un commento sull’agire dei colleghi delle altre sigle: «A sottoscrivere il documento, oggi, sono state in primis le due organizzazioni che, a dicembre, avevano sbandierato il fatto che erano gli amministrativi che, attraverso l’azione di Cgil, volevano sottrarre soldi ai sanitari. Ci chiediamo quale coerenza abbiano quelle dichiarazioni con le azioni di oggi che, invece, vanno proprio a beneficio di una ristrettissima cerchia di personale amministrativo».

In conclusione: «L’impegno preso nella premessa del documento e nella norma programmatica è l'ennesima presa in giro per dipendenti che quotidianamente si prodigano per offrire con le loro competenze, ampliate e migliorate il più delle volte più con spirito di abnegazione che non grazie a corsi di formazione proposti e forniti dall'Apss. È dal 1997 che si parla di armonizzazione e omogeneizzazione; ora che abbiamo chiesto e non abbiamo ottenuto l'apertura immediata di un tavolo parallelo siamo stufi e riteniamo assolutamente insufficiente quanto proposto e sottoscritto».

 

 

TORNA SU