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Provincia, il concorso da funzionario esperto è per colloquio e la graduatoria è alfabetica

Galvagni: «Poste le basi per la totale arbitrarietà nelle assegnazioni»

Stefano Galvagni, della Fp Cgil, è netto quando lancia l’allarme: «Il nuovo concorso per funzionario esperto bandito dalla Provincia pone le basi per assegnare in maniera completamente arbitraria gli incarichi. Questo episodio, che peraltro capita a ridosso degli accertamenti che si stanno svolgendo attorno al concorso per il 112, mina la credibilità dell’ente pubblico».

Lo scorso 13 giugno è stato pubblicato un avviso di selezione per esame colloquio, riservata ai dipendenti della Provincia Autonoma di Trento del comparto autonomie locali inquadrati nella categoria D, per la formazione di un elenco di personale particolarmente qualificato cui possono essere affidati incarichi di esperto, a tempo determinato, per lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza.

Tra i requisiti di partecipazione ci sono l’essere dipendenti a tempo indeterminato, la laurea almeno quadriennale e un’anzianità di servizio di almeno 3 anni, anche non continuativi, nella categoria D, oltre a un’esperienza almeno biennale maturata in uno specifico settore nello svolgimento, con elevata autonomia, di compiti di alta professionalità e specializzazione in ambito giuridico, amministrativo, economico, finanziario o tecnico. Possono accedere anche coloro che abbiamo la laurea inferiore ai 4 anni oppure che siano semplicemente diplomati; in questo caso aumenta a 5 anni l’anzianità di servizio minima. La selezione si concluderà entro il 30 settembre.

Quanto alla procedura, la commissione effettuerà un semplice colloquio che non darà luogo ad alcun punteggio e dunque a nessuna graduatoria: si tratterà di una verifica volta unicamente ad accertare l’idoneità o la non idoneità a ricoprire l’incarico. La parte più “interessante” è scritta alla fine del bando, testualmente: «Alla compilazione dell’elenco dei nominativi in ordine alfabetico del personale risultato idoneo provvede con proprio atto la Giunta provinciale».

Per Stefano Galvagni: «Una procedura di concorso in cui la graduatoria è alfabetica non l’avevo davvero mai vista. La giunta provinciale, per questo concorso, ha stanziato risorse importanti, che possono tradursi in un’indennità fino a 12.500 euro lordi annui».

 

 

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