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Contributi affitti, l'Icef tutela tutti le persone a basso reddito

Cgil del Trentino: “Inopportuno ampliare gli anni di residenza obbligatoria per gli stranieri comunitari. Dal 2018 più risorse renderanno possibile soddisfare la totalità delle richieste”

“Non è opportuno e risulterebbe difficilmente percorribile l'idea di ampliare gli anni di residenza obbligatoria in Trentino per gli stranieri comunitari sull'accesso alle graduatorie per il sostegno al canone d'affitto. Non credo che la misura sarebbe compatibile con il diritto alla libera circolazione dei cittadini all'interno dell'Unione europea. Non si può peraltro rivendicare che i trentini o gli altoatesini che lavorano in Tirolo abbiano gli stessi sostegni al reddito degli austriaci e poi, in casa nostra, invocare misure diverse per gli stranieri comunitari”. Lo afferma il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, commentando la presa di posizione della Lega Nord sulle graduatorie per l'accesso al contributo per il canone dell'affitto. “Che gli stranieri comunitari siano la maggioranza nelle graduatorie è un fatto – ammette Ianeselli -, ma non è un problema di distorsione dell'Icef. L'Icef tiene conto di una serie di fattori, il reddito, il patrimonio, il numero di componenti del nucleo familiare, che contribuiscono a determinare la situazione economica di una famiglia. E' giusto che i sostegni vadano a chi ne ha più bisogno”. La questione, semmai è diversa, e va focalizzata sul piano delle risorse disponibili. Su questo fronte, almeno per quanto riguarda il contributo per l'affitto, dal 2018, grazie anche, verranno stanziati maggiori fondi e sarà possibile soddisfare la totalità degli aventi diritto. In media ogni anno fanno richiesta di contributo al canone circa 5000 persone; 3.500 di questi ricevono il contributo. “Potenziare le risorse disponibili è un passaggio importante, ma la priorità per rispondere al bisogno di abitazione delle persone più povere sono gli alloggi sociali. Per questo riteniamo assolutamente necessario che la giunta provinciale con Itea torni ad investire nella realizzazione di case popolari, con un piano casa adeguato alle esigenze della nostra comunità”, conclude Ianeselli.



Trento, 20 giugno 2017

 

 

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