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Sait, posizioni distanti su gestione della mobilità volontaria

Filcams ribadisce necessità che le uscite volontarie riducano gli esuberi. Caramelle: “Subito accordo su Coopsalute per i cassintegrati”

Restano ancora distanti le posizioni tra Filcams del Trentino e Sait sulla gestione della mobilità volontaria. E non c'è ancora nessun accordo sull'estensione della copertura di Coopsalute anche per i lavoratori che sono stati messi in cassa integrazione dall'azienda e, di fatto, ormai da un mese non possono più contare sulla copertura assicurativa. Si è concluso, dunque, senza nessun passo avanti significativo il nuovo incontro di questa mattina tra i sindacati e i vertici di Sait.

Al tavolo Filcams del Trentino ha ribadito la necessità che gli esodi volontari, anche quelli eventuali tra il personale dei punti vendita, riducano il numero complessivo di esuberi. “Per noi questo è un passaggio fondamentale – spiega il segretario Roland Caramelle – ma non riscontriamo aperture significative da parte di Sait”.

Posizioni distanti anche sugli incentivi economici per le uscite volontarie. Rispetto alla volta scorsa è stato fissato un incentivo minimo uguale per tutti. “La soluzione prospettata, però, lascia ancora margini troppo ampi al Sait nella trattativa individuale. Così si rischia di svantaggiare i lavoratori più deboli o con minore capacità individuale di contrattazione. Per noi così non può andare bene”, insiste Caramelle.

Niente di fatto anche sulla questione Coopsalute, sui cui Caramelle ammette tutto il suo rammarico. “Eravamo sinceramente convinti che con Sait oggi si contrattasse una soluzione per i lavoratori in cassa integrazione. Così non è stato e non vorremmo che questa partita sia in qualche modo vincolata all'accordo sulla gestione della mobilità volontaria. Per questa ragione avremmo voluto firmare già oggi un'intesa e ribadiamo la disponibilità massima a trovarci nel più breve tempo possibile per trovare un accordo che assicuri la copertura sanitaria integrativa anche alle lavoratrici e ai lavoratori in cassa integrazione”.

In generale Sait non ha ancora chiarito quante risorse è disposta a mettere in campo per un piano sociale responsabile.





Trento, 20 giugno 2017

 

 

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