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Ius soli, la riforma è un atto di civiltà

L'assemblea della Cgil del Trentino prende posizione sulla nuova norma per il diritto di cittadinanza e chiede si approvi in tempi rapidi la legge

L'approvazione della legge di riforma della cittadinanza è un atto di civiltà che non può essere ulteriormente rimandato. Auspichiamo che il Senato proceda in tempi rapidi al voto sullo Ius soli. La proposta di legge è ferma da due anni, mentre un milione di ragazzi e ragazze nate nel nostro Paese da genitori stranieri attendono il riconoscimento della cittadinanza italiana. Non è accettabile che si perda altro tempo, solo per compiacere l'elettorato di riferimento di alcune forze politiche, alimentando populismi e paure che non hanno ragione di esistere o soffiando sul fuoco del razzismo.

L'Italia è uno dei Paesi europei con la legislazione più rigida per il riconoscimento della cittadinanza. Non è pensabile che si possa fare reale integrazione fino a quando giovani nati in Italia, che frequentano le nostre scuole, le cui famiglie lavorano nelle nostre aziende, che pagano le tasse nel nostro Paese e rispettano le nostre leggi non siano ritenuti italiani al pari dei loro coetanei.

Il provvedimento discusso in questi giorni in Senato, che in queste ore viene assurdamente strumentalizzato solo ai fini di coltivare il consenso, non è un testo perfetto, ma rappresenta un importante passo avanti sulla strada dell'integrazione e inclusione per i giovani nati sul territorio italiano, ma anche per le loro famiglie.

Scegliere di non votare o perdere ancora tempo fa arretrare l'Italia sul terreno del riconoscimento dei diritti civili.




Trento, 20 giugno 2017

 

 

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