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Coop Alto Garda, subito un interlocutore autorevole per discutere di rilancio e contratto

Caramelle (Filcams): “Significativa l'ampia partecipazione dei lavoratori in assemblea. No agli esuberi”


“L'assemblea di ieri ha dato un'indicazione chiara dal nostro punto di vista: il piano di ristrutturazione della coop Alto Garda non potrà pesare sui lavoratori. Adesso per noi è prioritario, con le dimissioni della presidente, le dimissioni della direttrice e un consiglio di amministrazione sfiduciato nella sostanza che si arrivi in tempi rapidi all'individuazione di un nuovo vertice. Abbiamo bisogno di un interlocutore autorevole, che prenda in mano la situazione e apra il confronto con i sindacati partendo dalle indicazioni che sono emerse ieri dalla maggioranza dei soci”. Il giorno dopo l'assemblea di Coop Alto Garda il segretario generale della Filcams trentina, Roland Caramelle, rimette al centro del dibattito il tema del contratto integrativo e della ristrutturazione della società. “con l'approvazione di un ordine del giorno ad hoc – chiarisce Caramelle – la grande maggioranza della base sociale ha chiarito di non volere un piano di ristrutturazione che preveda esuberi tra i lavoratori e che faccia pesare sugli addetti gli effetti di una gestione non ottimale”.

Il sindacalista sottolinea l'ampia partecipazione dei lavoratori. “I lavoratori con la loro presenza hanno dimostrato ancora una volta un forte senso di responsabilità verso la coop che sentono loro e allo stesso tempo l'intenzione di voler essere parte del suo rilancio. Non sarà tanto semplice lasciarli in un angolo come vorrebbe magari fare qualcuno”, conclude Caramelle.






Trento, 23 maggio 2017

 

 

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