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Crisi ortofrutta, al via un tavolo tecnico per tutelare l'occupazione

Oggi l'incontro dei sindacati con gli assessori Dallapiccola e Olivi

Crisi ortofrutta, al via un tavolo tecnico per tutelare l'occupazione

Si è svolto questa mattina il primo confronto tra sindacati e Provincia sulla crisi dell'ortofrutta, ed in particolare sulle dirette conseguenze che le gelate di aprile avranno sull'occupazione. All'incontro, chiesto dalle organizzazioni sindacali, hanno partecipato i segretari provinciali di Flai Cgil e Fai Cisl, Manuela Faggioni e Fulvio Bastiani, e gli assessori provinciali all'Agricoltura, Michele Dallapiccola, e al Lavoro, Alessandro Olivi.

I rappresentati dei lavoratori hanno manifestato la forte preoccupazione per la tenuta dell'occupazione nella prossima stagione, ed in particolare per i lavoratori stagionali che rischiano di pagare il conto più alto di questa difficile situazione. Un tema su cui si è registrata l'attenzione dei due assessori che hanno dichiarato totale disponibilità ad attivarsi in tempi brevi per rispondere all'emergenza occupazionale. Gli addetti stagionali coinvolti sono circa duemila nell'ortofrutta, a cui si sommano gli agricoli e tutto l'indotto, cioè i lavoratori del trasporto e degli imballaggi.

Dagli assessori è arrivata la proposta di attivare immediatamente un tavolo tecnico per trovare le migliori soluzioni possibili per ridurre l'impatto delle gelate sulle giornate lavorative per la prossima stagione. Al Tavolo prenderanno parte i sindacati, i dipartimenti provinciali coinvolti e l’Agenzia del Lavoro.

L'assessore Dallapiccola ha comunicato di aver già presentato la richiesta di stato di calamità in sede di Conferenza per le Politiche Agricole.

Flai e Fai hanno accolto positivamente la notizia, ma hanno anche registrato che i tempi per l’eventuale riconoscimento dello stato di calamità potrebbero essere lunghi. Per questa ragione si è concordato di valutare tutte le possibili soluzioni alternative insieme al titolare delle deleghe sul lavoro, l'assessore Olivi. A cominciare dalla necessità di dare nuova linfa all'Ente bilaterale dell'ortofrutta trentina (EBOT), facendo in modo che, in prospettiva, diventi lo strumento strutturale per affrontare le situazioni di criticità del comparto.


Trento, 22 maggio 2017

 

 

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