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#Fuoriservizio, il 30 maggio ancora sciopero per il contratto

Manifestazione a Bolzano, in piazza della Mostra, a partire dalle 9

#Fuoriservizio, il 30 maggio ancora sciopero per il contratto

Fanno le pulizie negli uffici, nelle scuole e negli ospedali. Aiutano a preparare e servire i pasti nelle mense per i ragazzi e i bambini delle scuole, per gli anziani delle case di riposo e per i malati degli ospedali. Lavorano spesso per poche ore al giorno, hanno salari molto bassi e condizioni di lavoro precarie, perché il loro contratto di lavoro è il più delle volte legato ai cambi appalto. Sono però tantissimi: un milione e mezzo in Italia, circa trentamila in Trentino e da quattro anni aspettano il rinnovo del contratto, che non arriva. Sono lavoratori e lavoratrici che operano in condizioni di estremo disagio – hanno denunciato i sindacati in conferenza stampa, puntando il dito contro gli appalti al massimo ribasso.

“Queste lavoratrici e questi lavoratori sono i nuovi poveri – hanno detto Paola Bassetti e Francesca Delai di Filcams, Fabio Bertolissi di Fisascat, Francesca Vespa di Uiltrasporti e Antonio Molfese di Uiltucs -. Ogni cambio appalto equivale per loro ad un taglio delle ore che si traduce con salari al limite della sussistenza. Sugli appalti ci sono precise responsabilità degli enti pubblici, della Provincia, delle società partecipate come A22, delle case di riposo, dei comuni che per risparmiare tagliano su questi lavoratori, l'anello più debole della catena. Un modo di operare che favorisce anche la permanenza sul mercato di aziende in molti casi al limite della legalità. Perché le imprese serie a queste condizioni difficilmente resistono sul mercato”.

La vertenza per il rinnovo del contratto riguarda anche le agenzie di viaggio.

Le trattative con Fipe, Fivet Confcommercio, da una parte, Angem ed Alleanza delle Cooperative Anip, Confindustria, Legacoop servizi, Federlavoro servizi, Confcooperative, Agci e Unionservizi Confapi dall'altra, sono interrotte. Per questa ragione a distanza di appena due mesi i lavoratori e le lavoratrici “invisibili” incrociano nuovamente le braccia in tutta Italia per uno sciopero indetto unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti.

La manifestazione questa volta sarà organizzata dai territori. Per il Trentino Alto Adige l'appuntamento è a Bolzano, in piazza della Mostra dalle 9 alle 12.

I lavoratori chiedono un aumento economico dignitoso, senza retrocessioni sui diritti e tutele, il potenziamento del welfare e il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Dopo mesi di confronto il tavolo tra le parti sociali è saltato per l'intransigenza di tutte le controparti datoriali, che pretendono passi indietro significativi su elementi economici e normativi. Condizioni inaccettabili per i rappresentanti dei lavoratori che per questa ragione hanno deciso di tornare ancora a scioperare.

I sindacati denunciano proposte di “incrementi non siano sufficienti neppure al recupero dell’inflazione e puntano il dito contro pretese inaccettabili sul piano normativo come il “peggioramento delle tutele previste in caso di malattia e le modifiche all’articolato del cambio di appalto” (che porterebbe a riduzioni contrattuali nei cambi di appalto) e l’indisponibilità di alcune imprese “a offrire garanzie nei subentri di attività nei centri commerciali”.


Trento, 19 maggio 2017

 

 

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