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Trentina Latte, si vada verso la creazione di un polo bianco provinciale

Flai guarda con attenzione al possibile ingresso della società in Latte Trento. “Priorità salvaguardare l'occupazione. Subito un tavolo per gestire la transizione”

Potrebbe arrivare ad una svolta il futuro della Trentina Latte. Almeno questo è l'auspicio della Flai- Cgil, che segue con attenzione le ultime novità sulla società di Roverè della Luna. Nelle scorse settimane è emersa la possibilità che l'azienda venga acquisita dalla Latte Trento. Un'ipotesi a cui il sindacato guarda con interesse, nell'ottica di salvaguardare l'occupazione e porre finalmente le basi per la costruzione di un vero e proprio polo bianco in provincia. “Da tanti anni si discute della necessità di creare un polo unico del lattiero-caseario – spiega Flai del Trentino -. Di fatto mai nulla è decollato concretamente. L'ipotizzata acquisizione da parte di Latte Trento della Trentina Latte consentirebbe di completare la filiera produttiva, associando alla produzione di latte e formaggi anche quella dello yougurt, fare massa critica sul mercato ed essere più efficienti e competitivi”. Importanti sarebbero, dal punto di vista del sindacato, anche le ricadute per l'intero sistema zootecnico provinciale, che non affronta uno dei suoi momenti migliori. L’acquisizione porterebbe ad un ampliamento dei conferitori della Latte Trento, incrementando i soci produttori e dando uno prospettiva di prosperità ai nuovi operatori zootecnici e alle nuove stalle.

In questo scenario aspetto di fondamentale importanza, per Flai Cgil, è la salvaguardia dell'occupazione. Attualmente in Trentina Latte operano 135 dipendenti. Da due anni i lavoratori hanno sottoscritto un contratto di solidarietà e per loro il futuro è incerto. Un'acquisizione da parte di Latte Trento potrebbe rappresentare l'opportunità di mantenere il posto di lavoro. Inoltre, con la realizzazione di nuovi investimenti strutturali si potrebbe ampliare la produzione e rafforzare la posizione dell'azienda sul mercato.

In questa ottica Flai Cgil chiede da subito, così come previsto dalla normativa provinciale sugli incentivi alle aziende, che si attivi con gli assessorati all'Industria e all'Agricoltura e con l'azienda un percorso partecipativo per costruire, qualora l'acquisizione arrivasse in porto, un percorso di riqualificazione e formazione della manodopera di Trentina Latte, al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro. “Intervenendo in tempo si riuscirebbe sicuramente ad attivare dei processi di riqualificazione professionale che porterebbero vantaggio sia ai lavoratori che alle aziende coinvolte – insistono i sindacalisti -. I lavoratori coinvolti verrebbero adeguatamente formati per riuscire a rendersi parte attiva di questo processo di cambiamento e innovazione”. Per questa ragione Flai Cgil chiede che venga istituito un tavolo di lavoro, in cui vengano coinvolte tutte le parti per garantire la piena condivisione di questo progetto di incremento di produzione zootecnica trentina, di rafforzamento del latte trentino e del marchio, e di salvaguardia occupazionale.



Trento, 4 maggio 2017





 

 

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