NEWS

Paganella Ovest, lavoratori delle pulizie nell'incertezza

L’azienda entrante non ha ancora incontrato le parti sociali per assumere i quattro addetti al pulimento. Sindacati: “Situazione paradossale, qui si ignorano le regole”

Potrebbero restare senza un posto di lavoro i quattro addetti alle pulizie che operano nell'area di servizio Paganella Ovest, nel settore oil, cioè il distributore di carburante. La società che si è aggiudicata il servizio, Wecar sas, ha comunicato di aver ricevuto indicazione dalla casa madre Eni di non procedere all'assunzione di questi lavoratori, contravvenendo nei fatti a quanto prevede il contratto collettivo di riferimento. I lavoratori sarebbero dovuti essere assunti già il 15 aprile, ma Eni non ha adempiuto a quanto previsto dal contratto collettivo, non comunicando ai sindacati nessuna disponibilità ad un incontro. L'Autostrada del Brennero, titolare dell'appalto, chiamata in causa dalle organizzazioni sindacali ha prorogato per alcuni giorni il contratto di pulizie con la vecchia ditta, la cooperativa B&B. La proroga scadrà nei prossimi giorni. “Ci troviamo di fronte ad una situazione assurda e paradossale – denunciano Paola Bassetti di Filcams Cgil, Ermanno Ferrari di Fisascat Cisl e Francesca Vespa della Uiltrasporti -. Nonostante la mobilitazione dello scorso dicembre e la netta presa di posizione del Ministero che ha chiarito in maniera definitiva che i lavoratori delle pulizie sono ricompresi nel capitolato dell'appalto, questa società vorrebbe ignorare le regole e non assumere i lavoratori”. I quattro addetti dovrebbero entrare in servizio la settimana prossima con la nuova azienda, ma ad oggi non è stata ancora inviata nessuna comunicazione formale per l'assunzione. “Intanto l'unica certezza è la totale incertezza per questi lavoratori. Siamo di fronte ad una situazione gravissima: qui c'è chi vuole aggirare le regole sulla pelle dei lavoratori. Se la situazione non verrà chiarita nella prossime ore siamo pronti alla mobilitazione”, concludono i tre sindacalisti.


Trento, 3 maggio 2017

 

 

TORNA SU