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Infortunio mortale a Pera di Fassa. Bertolini (Fillea Cgil): "Servono più controlli e più prevenzione"

«Lo diciamo da anni, e dopo ogni tragedia sul lavoro abbiamo il dovere di ripeterlo con ancora più vigore: le morti bianche non sono una fatalità contro cui nulla si può fare, perchè esistono invece nuove iniziative da intraprendere – oltre a quelle già attuate – nella battaglia quotidiana per rendere sicuri i luoghi di lavori». Lo afferma Massimo Bertolini, segretario generale degli edili della Fillea Cgil, commentando l'incidente che ieri è costato la vita ad un carpentiere impegnato nei lavori di rifacimento del tetto di un hotel di Pera di Fassa. Secondo Bertolini «il potenziamento dei servizi ispettivi, integrati con un'azione di vigilanza anche da parte delle forze dell'ordine, deve essere attuato al più presto». Altro aspetto cruciale, per il segretario Fillea Cgil, «riguarda la necessità di accompagnare l'attività di controllo e repressione a nuove iniziative sul versante della prevenzione. Il settore dell'edilizia – afferma Bertolini - è letteralmente flagellato dagli infortuni. Nella piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale rivendichiamo un incremento delle quote per i corsi organizzati dal Centrofor. Dobbiamo riuscire a far penetrare la cultura della prevenzione in tutti i cantieri. Siamo ancora lontani anni da luce da questo traguardo, ma dobbiamo fare di tutto per riuscire a raggiungerlo». 12 maggio 2006

 

 

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