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I lavoratori vogliono risposte dall'Agenzia delle entrate

Numerosi funzionari e addetti hanno partecipato all'assemblea e al presidio organizzati giovedì, tra le 11.30 e le 13, in via Brennero davanti alla direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate. La manifestazione, promossa da Fp Cgil assieme a Cisl Fp e Uil Pa, ha l'obiettivo di chiedere chiarezza sul futuro dell'Agenzia e segna l'adesione provinciale a una mobilitazione di livello nazionale.

«È tuttora inevasa - spiega Luigi Diaspro di Fp Cgil - la richiesta che il 22 marzo le categorie nazionali hanno inviato al ministro dell’economia e finanze Pier Carlo Padoan in merito all’imminente riorganizzazione dell’Agenzia delle entrate, conseguente alla trasformazione di Equitalia in ente strumentale e all’adeguamento della struttura organizzativa dell’Agenzia alle raccomandazioni del Fondo monetario internazionale e dell’Ocse». Ulteriore argomentazione riguarda il personale: «In stallo è anche la trattativa con l’Agenzia per la definizione della nuova procedura di progressioni economiche che, in mancanza di ulteriori risorse, rischia di interessare solo una piccola parte di lavoratori, mentre dopo anni di blocco si deve, al contrario, rivolgersi alla maggioranza del personale. Occorre dunque superare le pregiudiziali poste dall’Agenzia in merito alla valutazione unilaterale come fattore di selezione per l’attribuzione delle progressioni: sul tavolo c'è una proposta sindacale unitaria che, pesando le “performances” delle strutture organizzative, risponde pienamente al dettato contrattuale e permetterebbe di superare il punto in cui si è arenato il confronto». Ultima argomentazione: «Con la Convenzione 2017 devono essere rese certe e stabili gran parte delle somme legate al raggiungimento degli obiettivi, oggi caratterizzate da un’inaccettabile variabilità nei tempi di erogazione, nella composizione e nella stessa entità: è una condizione ineludibile per permettere una seria programmazione di sviluppo e riconoscimento professionale del personale».

I sindacati ricordano anche che, nella conferenza stampa del 9 febbraio, il ministro Padoan e la direttrice dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi hanno presentato i dati del recupero dell'evasione fiscale relativi al 2016, pari a 19 miliardi, di cui 144 milioni in Trentino. «Ebbene, questo è il risultato del lavoro e della professionalità degli addetti. Ora la politica deve dare risposte e garanzie. I sindacati chiedono che ci sia il coinvolgimento dei lavoratori nella riorganizzazione dell’Agenzia, che si reperiscano ulteriori risorse a supporto di una seria programmazione per lo sviluppo e il riconoscimento professionale, che si definisca la nuova procedura di progressioni economiche, che ci sia certezza e stabilità delle risorse legate al raggiungimento degli obiettivi. La mobilitazione proseguirà finché non ci saranno risposte adeguate».

Il processo di riorganizzazione in atto riguarda evidentemente anche il delicato tema dell’autonomia dei controlli, con la politica che tenta di mettere limiti all’attuale modello organizzativo: un tema non estraneo alla delega alla Provincia autonoma di Trento, su cui proprio recentemente il personale - riunito in assemblee indette da Cgil, Cisl e Uil e a seguito di una partecipata raccolta di firme - ha espresso il proprio "no" definitivo.

 

 

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