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Riformare il welfare anziani è una priorità per la comunità. Servono tempi brevi

Cgil Cisl Uil del Trentino: “Si superino le posizioni preconcette per una soluzione condivisa”

Riformare il welfare anziani è una priorità per la comunità. Servono tempi brevi

“Ogni forza politica può esprimere legittimamente la propria posizione. Stupisce però che su un tema così importante per la nostra comunità, qual è la riforma delle aziende per i servizi alla persona, la maggioranza non sia ancora riuscita a trovare una sintesi condivisa. Non si può ogni volta che si fa un passo avanti, rimettere tutto in discussione”. Cgil Cisl Uil del Trentino intervengono nel dibattito innestato dalla presa di posizione del parlamentino di Upt sulla proposta di riformare il welfare anziani. I tre segretari generali ne fanno una questione di metodo e di merito. “Si è ampiamente discusso dei contenuti della riforma – dicono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. Adesso è il tempo che si entri nel merito delle questioni. La maggioranza ha il dovere di individuare, in tempi rapidi, una soluzione adeguata ai bisogni crescenti delle persone anziane e non autosufficienti. Questa, per quanto ci riguarda, deve essere una priorità di questa ultima parte della legislatura”.

I sindacati sottolineano compatti quanto i processi di riforma del welfare per le persone anziane richiedano tempi lunghi. Per questa ragione non si possono procrastinare le scelte. “E' con questa consapevolezza che stiamo partecipando ai lavori del tavolo tecnico sulla riforma, peraltro già partito. Più che rallentare, adesso è il momento di accelerare sulle decisioni, puntando sulla creazione di un sistema che sia in grado di assicurare qualità del servizio, ma anche diffusione capillare sul territorio ed efficienza. Criteri a cui riteniamo che la riforma possa e debba rispondere, anche con opportuni correttivi. Per questo riteniamo importante il lavoro del tavolo tecnico”.

Per Cgil Cisl Uil è essenziale un'assunzione di responsabilità e tempi certi per garantire il potenziamento dei servizi agli anziani sul territorio. “Non possiamo arroccarci su posizioni di difesa dell'esistente. Il processo di riforma è avviato e molto resta da fare per raggiungere l'obiettivo. Adesso è necessario agire tutti nella stessa direzione valorizzando le diverse sensibilità che debbono diventare occasioni per declinare al meglio la riforma e dare un contributo di merito ”, concludono i tre segretari.








Trento, 12 aprile 2017

 

 

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