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Vertenza porfido, sì dei lavoratori al documento politico

Proroga di cinque mesi e impegno a rinnovare il contratto integrativo

I lavoratori dicono sì al documento politico discusso ieri tra sindacati e associazioni datoriali sul rinnovo del contratto integrativo del porfido. Il via libera è arrivato questo pomeriggio dall’assemblea dei cavatori. La prima conseguenza è lo slittamento della scadenza del contratto oggi in vigore, che viene prorogato fino al 1° novembre di quest’anno.

Questi mesi, cinque in più, dovranno servire alle parti sociali per trovare un’intesa sul rinnovo. Dai prossimi giorni, dunque, il confronto potrà entrare nel merito delle questioni, normative e salariali. “Lo sciopero ci ha permesso di ottenere un primo passo avanti – ammettono i segretari di Fillea Cgil e Filca Cisl, Maurizio Zabbeni e Fabrizio Bignotti -. Abbiamo ribadito, ciascuno per il proprio punto di vista, quelle che sono le priorità di cui tenere conto. Adesso comincia la trattativa per arrivare al migliore rinnovo possibile”.

Come è noto le parti datoriali avevano comunicato nel dicembre scorso la decisione di revocare il contratto territoriale. Un accordo importante sul piano normativo e salariale, che incide fino a 500 euro sulle buste paga dei lavoratori. Una decisione che aveva provocato la dura reazione delle organizzazioni dei lavoratori, fino alla proclamazione di una giornata di sciopero a cui hanno aderito in modo massiccio gli addetti del settore.



Trento, 28 marzo 2017

 

 

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