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Comune e Provincia facciano chiarezza sul futuro della Scuola musicale Zandonai

Il tempo scorre veloce e le soluzioni per la Scuola musicale civica Zandonai non arrivano: a giugno scade l’appalto che regola la collaborazione con la Scuola musicale Novák; da lì in poi nulla, al momento, è dato sapere rispetto al destino dei docenti e dell'attività didattica.

Giovedì 16 marzo, la Fp Cgil ha incontrato i docenti che insegnano alla Zandonai. L’incontro, è stato deciso poiché, dopo il consiglio comunale che ha trattato il caso della scuola, poco o nulla si è visto di concreto. Stefano Galvagni di Fp Cgil spiega: «Al sindacato preme anzitutto ricordare che il personale che opera nella scuola deve sapere cosa accadrà. Sono tanti anni che, ciclicamente, si torna a dibattere sul futuro dell'istituto, che si avvale di personale dipendente del Comune e di personale della Jan Novàk. Rispetto a questa parte della forza lavoro, si tratta di persone che lavorano da molti anni anche alla Zandonai, in virtù di un appalto vinto». Non è intenzione di Fp Cgil entrare nel merito delle scelte politiche, ma «Vogliamo ricordare a tutti coloro che hanno una responsabilità, che non fare scelte appropriate pregiudica tanti posti di lavoro e mette a rischio un servizio per la collettività».

La collaborazione tra la Novák e la Zandonai va avanti da 9 anni e ha dato certamente risultati positivi soprattutto sul piano della programmazione delle attività, della didattica - promuovendo attività comuni di valore - e su svariati aspetti emersi con chiarezza nell’incontro coi docenti. Oggi: «Come farà il personale della Zandonai a programmare tante attività se non sa nemmeno cosa lo aspetta? Cosa si deve dire alle famiglie che chiedono informazioni sui futuri corsi per i loro figli? Non c’è peggior cosa dell’incertezza. E la politica che ha responsabilità di governo deve prendere decisioni. Il sindacato si occupa principalmente di tutele e proprio in quest’otica chiediamo a tutti gli attori coinvolti, Comune in primis ma anche Provincia - alla quale compete la gestione del sistema delle scuole musicali - di trovare una soluzione. Serve una soluzione ponte? La si trovi purché sia l’ultima e si strutturi un’idea per il futuro».

Galvagni insiste sulla tutela del lavoro dei docenti «Che fanno della qualità il punto centrale del loro impegno che svolgono con competenza e passione. Meritano di avere un contratto di lavoro idoneo - mi riferisco a quelli della Novak, dato che gli altri sono dipendenti comunali - ovvero quello vigente nel settore delle scuole musicali; serve dunque lo stanziamento di risorse adeguate che ne permettano l’applicazione. Non si può accettare un contratto al ribasso che diventa un continuo ricatto al quale bisogna sottostare per mantenere un posto di lavoro».

Per tutto questo, la Fp Cgil chiede a tutti i soggetti cui competono le decisioni di dire con chiarezza quali possono essere le soluzioni concrete per rispetto dei docenti e di chi si avvale di questo servizio che si rivolge a una ampia sfera della collettività, svolgendo un ruolo educativo, formativo e anche sociale, con ottimi risultati riconosciuti.

 

 

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