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In Trentino mercato del lavoro stabile. Disoccupazione ferma al 6,8 per cento

A dicembre occupati e disoccupati restano sugli stessi livelli di un anno fa. Ianeselli: “Serve potenziare le politiche attive per favorire la ricollocazione dei disoccupati"

In Trentino mercato del lavoro stabile. Disoccupazione ferma al 6,8 per cento


Il mercato del lavoro trentino tiene. La conferma arriva dai dati diffusi oggi dall'Istat sulle forze lavoro, relativi al 2016. In un anno i numeri di occupati e di disoccupati è rimasto sostanzialmente stabile: i disoccupati (media annua) sono 17mila, pari a quelli dell'anno precedente. In lieve calo gli occupati che passano dai 233mila del 2015 ai 231mila dello scorso anno
Il tasso di occupazione, dunque, resta sostanzialmente fermo al 66 per cento (66,1 nel 2015). nessuna variazione invece su quello di disoccupazione che si attesta al 6.8 per cento. In lieve calo gli attivi, cioè le persone che lavorano o cercano un'occupazione che passano dai 250mila del 2015 ai 248 mila di dodici mesi fa.
Dai dati su base annua forniti dall'Istat emerge la maggiore distanza tra il mercato del lavoro trentino e quello altoatesino. In provincia di Bolzano la disoccupazione è al 3,7 per cento, mentre quello di occupazione si attesta al valore medio annuo del 72,7 per cento. I disoccupati sono 10mila, gli occupati 250mila.

“La fotografia dell'Istat ci consegna un quadro di sostanziale tenuta – ammette il segretario della Cgil trentina Franco Ianeselli -. Si evidenzia un segnale alla stabilizzazione delle dinamiche di occupazione e disoccupazione rispetto al 2015. Adesso, però, bisogna spingere per incidere sulla disoccupazione, riducendola e facendo crescere l'occupazione”. In questa direzione vanno anche gli interventi introdotti nell'ultima finanziaria provinciale anche su spinta del sindacato per favorire l'occupazione stabile delle fasce più deboli, cioè giovani, donne e disoccupati over 50 così come gli interventi introdotti dall'ultimo aggiornamento del Piano di politiche del Lavoro. “Adesso bisogna accelerale sugli strumenti per favorire la ricollocazione delle persone che si trovano in una fase di transizione – aggiunge Ianeselli -. Attualmente le persone iscritte ai centri per l'impiego della provincia da oltre 12 mesi sono 24.380, oltre la metà di tutti gli iscritti. Dobbiamo rendere più efficaci le politiche attive di formazione e riqualificazione dei disoccupati così come l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, per ridurre questi tempi”. Per Ianeselli serve la disponibilità, da parte della giunta provinciale ad investire maggiori risorse in questa direzione, aumentando il numero degli operatori dei centri per l'impiego (ancora troppo pochi), rendendo migliore la loro formazione e attivando un osservatorio sui fabbisogni delle imprese. “Un'analisi previsionale dei fabbisogni per poter capire come si orientano le imprese nelle assunzioni consentirebbe di strutturare al meglio i servizi di riqualificazione e placement dei disoccupati, facilitando la loro ricollocazione sul mercato del lavoro”.


Trento, 10 marzo 2017

 

 

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