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Assegno di cura, sindacati favorevoli alla revisione

Per Cgil Cisl Uil del Trentino “ diventa un sostegno economico per fare fronte alle spese di cura. Sull'autosufficienza, però, servono più risorse”

“La revisione dell'assegno di cura è un cambiamento che auspicavamo da tempo. Con il nuovo sistema le famiglie potranno contare su un sostegno economico per far fronte alle spese di cura per loro familiari non autosufficienti e verrà garantita una maggiore qualità nella cura e nel lavoro di assistenza agli anziani.” Per i segretari generali di Cgil Cisl e Uil del Trentino, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, dunque, il cambiamento che la giunta provinciale intende apportare nel sistema di erogazione dell'assegno di cura va nella giusta direzione. Ed è positivo che il nuovo sistema preveda che vengano certificate le modalità con cui si usano i soldi pubblici, vincolandoli alla cura dell'anziano non autosufficiente o alla copertura previdenziale del familiare che se ne prende carico. E' in questo senso che si qualifica anche il lavoro di chi, presta assistenza.

Per i sindacati, dunque, non si liberalizza alcunché “perché l'acquisto di servizi di cura, anche tramite buoni di servizio, sarà solo una delle diverse modalità con cui potranno essere utilizzate le risorse trasferite dalla Provincia alle famiglie con disabili”.

La questione che Cgil Cisl Uil del Trentino pongono all'attenzione dell'assessore Zeni, a questo punto, è potenziare questo strumento individuando nuove risorse utili a rimpinguare i fondi per la non autosufficienza. “A questo scopo è indispensabile che prima del varo definitivo della nuova disciplina dell'assegno di cura si apra un confronto tra Provincia e organizzazioni sindacali, per concordare e verificare in maniera congiunta le modalità finali con cui il nuovo sistema verrà applicato”, concludono i tre segretari.




Trento, 22 febbraio 2017

 

 

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