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Contratto sanità: la svolta

#adessovediamochidicelaverità

I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Fenalt, su mandato dell'assemblea unitaria tenuta nei giorni scorsi con una buona partecipazione di lavoratori, hanno deciso oggi di cercare di uscire dall'enpasse che sta tenendo bloccate le progressioni economiche (o fasce) di tutti i lavoratori dell'Azienda sanitaria, sottoscrivendo la proposta portata al tavolo da Apran. Tale proposta consente di attribuire le fasce economiche ai lavoratori a far data dall'1 maggio 2016, quindi anche con qualche arretrato, a tutti i lavoratori in servizio al 30 aprile 2016 e con un'anzianità di almeno 5 anni con valutazione positiva. L'accordo prevede inoltre degli impegni precisi a portare avanti le altre rivendicazioni dei lavoratori che sono di altrettanta importanza, come un ulteriore aumento per colmare la differenza che c'è con le autonomie locali, il rimborso dell'iscrizione agli albi professionali e l'avvio dei processi di riqualificazione degli oss e di omogeneizzazione contrattuale dei profili di operaio, tecnico e amministrativo.

Su questi impegni vi è stato anche da parte del presidente dell'Apran, Bolego, un impegno a proseguire in un’applicazione rispondente alle reali priorità dei lavoratori, a partire ovviamente da quelle dei lavoratori dei livelli più bassi.

Nursing Up e Uil Sanità si sono anche questa volta rifiutati di confrontarsi con le altre sigle sindacali e hanno deciso di non sottoscrivere l'ipotesi di accordo dell’Apran, almeno fino ad ora; lo stesso accordo resterà in giacenza presso gli uffici dell'Apran per 5 giorni. Pare ovvio che senza la sottoscrizione da parte della maggioranza dei sindacati, l'ipotesi non si renderà efficace e quindi non saranno applicati i passaggi di fascia e le altre nostre rivendicazioni.

Ci auguriamo quindi che anche Uil e Nursing Up riprendano un atteggiamento costruttivo e sottoscrivano l'accordo.

 

 

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