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Kompatcher si impegna sul diritto di opzione

Rappresentatività - Delega Giustizia- Rinnovo Contratto Regionale I sindacati: «Si passi dalle parole ai fatti»

Si è svolto martedì sera il primo confronto coi sindacati dopo l’approvazione della norma di attuazione sulla delega della giustizia, in attesa - tuttora - di promulgazione e pubblicazione. Un incontro richiesto e sollecitato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, soprattutto dopo le notizie trapelate in merito alla costituzione di un’agenzia specifica per il personale giudiziario, non prevista dalla delega.

Il confronto si è svolto quasi esclusivamente sul tema prioritario della rappresentatività sindacale ai tavoli di rinnovo del contratto regionale, per l’individuazione dei soggetti titolari della contrattazione e relativo peso. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa hanno confermato quanto già anticipato con una specifica nota di diffida, ovvero la necessità di una misurazione che deve tener conto dell’immissione straordinaria di circa 400 dipendenti della giustizia cui va garantita, al pari del personale regionale, adeguata rappresentatività. Stante le difficoltà di un’intesa in quella sede, ci si è impegnati a far pervenire alla giunta regionale, entro il 10 febbraio, una proposta condivisa. In caso contrario la giunta emetterà la delibera di competenza.

Per quanto riguarda la delega, registriamo la condivisione del presidente sul riavvio del tavolo tecnico (ambito di competenza esclusiva delle organizzazioni sindacali rappresentative del personale giudiziario) per la ripresa del confronto su inquadramento – tabelle di equiparazione – riqualificazione, temi cui dare tempestiva soluzione in relazione alle decorrenze previste in norma, ribadendo l’esigenza primaria di chiarezza sulle risorse necessarie, oggetto di grave strumentalizzazione da parte di alcuni soggetti sindacali autonomi che spingono al conflitto tra lavoratori (regionali e giudiziari).

Sul diritto di opzione, Kompatscher si è impegnato a intervenire presso il Ministero della Giustizia per proporre una soluzione all'interno dei protocolli operativi previsti in norma, come da noi proposto. Di questa specifica questione abbiamo investito di nuovo la Commissione dei 12, quella dei 6 e lo stesso Ministero della Giustizia, per dare certezza ed esigibilità al personale che intende permanere presso l’amministrazione statale: sul punto non rinunciamo a valutare il ricorso all’autorità giudiziaria.

Sulle notizia di costituzione di un comparto cosiddetto "di serie B" per il personale giudiziario all’interno della Regione, il presidente ha garantito e assicurato che non vi è alcuna ipotesi che possa determinare penalizzazioni economiche o professionali per i dipendenti giudiziari, e che si tratta esclusivamente di strumenti organizzativi per sostenere l’impatto di funzioni e personale di tali importanza e dimensioni, accogliendo tuttavia la richiesta di confronto al tavolo tecnico.

Riteniamo del tutto interlocutorio l’incontro, anche se per gli impegni assunti dal presidente Kompatscher sembra segnare la ripresa di un percorso assolutamente dovuto, necessario e urgente, per dare la chiarezza e le garanzie che in tre anni di notizie confuse e contraddittorie non sono arrivate, malgrado l’impegno dei sindacati.

Valuteremo dunque nei prossimi giorni se dalle parole si passerà ai fatti. In caso negativo già nelle prossime assemblee del 31 gennaio e 3 febbraio concorderemo con i dipendenti giudiziari iniziative di mobilitazione.

Diaspro – Pallanch - Incapo

 

 

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