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Occupazione, Ianeselli: “Positivo sostenere le fasce più deboli e i giovani. Si continui a puntare sulle politiche attive”

“L'aggiornamento del documento degli interventi di politica del lavoro va nella giusta direzione, investendo sul sostegno delle fasce più deboli come i giovani, le donne e i disoccupati over 50. Adesso, però, è importante continuare a puntare sul piano delle politiche attive: bisogna qualificare i servizi, anche pubblici, per accorciare la distanza tra domanda e offerta di lavoro. Un primo passo importante sarebbe un'analisi strutturata dei fabbisogni delle imprese. Parallelamente servono maggiori investimenti in formazione professionale e ricollocazione, che rendano ancora più efficace il funzionamento di una rete di servizi comunque solida”.

Per il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, le modifiche votate oggi dalla giunta provinciale recepiscono molte delle sollecitazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali. In particolare il documento conferma l'assetto complessivo delle politiche del lavoro della Provincia di Trento, trovando un buon equilibrio tra misure di sostegno al reddito e politiche attive. “E' significativo dal nostro punto di vista che le misure di incentivo alle assunzioni premino il lavoro stabile ed in particolare di tutti quei soggetti che fanno più fatica a trovare un posto sul mercato, dunque i giovani, i disoccupati più anziani e le donne”, ammette Ianeselli.

Nell'insieme di misure a sostegno dell'occupazione giovanile il documento segna un passo avanti sul piano della previdenza integrativa prevedendo la possibilità di garantire una copertura previdenziale integrativa anche per i periodi di tirocinio e conferma lo strumento della staffetta generazionale “un unicum trentino che permette di accompagnare i senior alla pensione con un'uscita graduale e nessuna penalizzazione contributiva, lasciando il posto all'assunzione di un giovane”.

Positiva, inoltre, la previsione di finanziare la formazione professionale anche per i professionisti e i lavoratori autonomi così come il maggiore sostegno alla conciliazione famiglia-lavoro.

“Alla luce delle difficoltà che ancora sono presenti sul mercato del lavoro e anche della situazione economica ancora incerta è importante, dal nostro punto di vista, che si investano ulteriori risorse sulla formazione e sulla riqualificazione. Chi fa fatica ad entrare nel mercato del lavoro o a trovare un nuovo spazio dopo il licenziamento deve poter contare su una rete di servizi trasversale, che possa accompagnarlo nelle fasi di transizione”, conclude Ianeselli.









12 dicembre 2016

 

 

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