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Impianti, adesso si facciano avanti anche i privati

Montani (Filt): Senza neve si pregiudica la stagione con conseguenze anche per l'occupazione stagionale

Il piano di investimenti pubblici messo in campo dalla Provincia attraverso Trentino Sviluppo ha il merito di aver dato un significativo contributo alla salvaguardia degli impianti, a mantenere l'occupazione e a sostenere l'intero indotto. Adesso però è opportuno che anche i soggetti privati, che gravitano nell'indotto, facciano la loro parte, soprattutto negli impianti di minore dimensione”. Commenta così Stefano Montani, segretario della Filt del Trentino, i dati sull'ultimo bilancio del comparto funiviario in provincia. “Senza l'apporto anche degli investitori privati sarà difficile, da qui a qualche anno quando le risorse della Provincia verranno meno, mantenere in equilibrio le stazioni più piccole”.

E sul funzionamento degli impianti durante tutto l'anno Montani solleva qualche perplessità. “Non è esattamente indifferente che ci sia o meno neve per il funzionamento degli impianti come suggerisce l'assessore Dalla Piccola. E' sicuramente vero che senza neve gli alberghi possono funzionare a pieno regime e allo stesso modo l'indotto turistico. Diverso è per un impianto di risalita, senza neve naturale è necessario ricorrere all'innevamento artificiale con i relativi costi. E un natale senza neve, come quello del 2015, rischia di pregiudicare l'intera stagione con conseguenze negative sull'occupazione stagionale. Del resto lavorare in perdita comporta sicuramente un ridimensionamento dei costi e dunque un taglio sulle spese. I lavoratori stanno già facendo i conti con questa situazione visto che nell'ultima tornata contrattuale è stato ridotto il premio di risultato”








14 dicembre 2016

 

 

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