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Fallimenti in crescita, Ianeselli: “Fondamentale sostenere i lavoratori con politiche attive e formazione”


“L’incremento del numero di fallimenti negli ultimi anni è lo specchio della situazione di crisi che abbiamo attraversato e da cui non siamo ancora venuti fuori. Quello fornito dalla Camera di commercio è un dato che va guardato con attenzione, soprattutto nel confronto con la provincia di Bolzano, ma che non può prescindere comunque dalla considerazione che in un’economia dinamica ci sono realtà imprenditoriali che finiscono, soprattutto quelle più fragili, ma ci sono anche imprese che si rigenerano e innovano e nuove aziende che nascono”. Commenta così il segretario generale della Cgil, Franco Ianeselli, gli ultimi dati sui fallimenti relativi al 2015. “Una situazione comunque di difficoltà con cui ci misuriamo quotidianamente con i numerosi lavoratori seguiti dall’ufficio vertenze del nostro sindacato, dipendenti di aziende che hanno portato i libri in tribunale – aggiunge Ianeselli-. Perchè ogni azienda che fallisce comporta una perdita di posti di lavoro. In tal senso diventa ancora più importante continuare ad investire in politiche del lavoro, passive e attive, e in formazione per sostenere la transizione dei lavoratori. Nella fase delicata in cui una persona si trova senza più un’occupazione deve, infatti, poter contare su validi strumenti che ne sostengano non solo il reddito, ma anche la ricollocazione sul mercato del lavoro”



Trento, 11 gennaio 2017

 

 

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