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Giovani e politiche attive del lavoro, le priorità dei sindacati per il 2017

Politiche del lavoro, giovani, occupazione di qualità e risposta alla vulnerabilità sociale. E ancora welfare territoriale e contrattazione. Sono questi alcuni dei temi toccati oggi dai tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino nell'ambito della conferenza stampa unitaria di fine anno. Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti hanno tracciato un bilancio in chiaro scuro dell'anno che va a concludersi, sottolineando i positivi risultati raggiunti negli ultimi mesi sul fronte dei rinnovi contrattuali, con il via libera al nuovo contratto per il pubblico impiego in provincia, il rinnovo unitario del contratto nazionale dei metalmeccanici e l'intesa preliminare raggiunta sul tavolo nazionale per il comparto statale nonché i tavoli aperti su scuola e sanità, l'avvio del fondo di solidarietà territoriale e gli sgravi fiscali introdotti nell'ultima legge di stabilità provinciale per le imprese che siglano accordi di secondo livello con i sindacati.

Accanto a questi i tre segretari non hanno mancato di sottolineare le criticità: da una ripresa economica ancora incerta, alla diffusione fuori controllo dei voucher anche in provincia, dai mancati risultati sul fronte delle politiche abitative fino alle ultime pesanti vertenze, dalle disdette unilaterali nel porfido e nell'artigianato metalmeccanico alle partite su Sait, in cui si rischiano 130 esuberi, e su A22, dove i posti che possono saltare sono 116.

“Il 2016 segna la ripresa della contrattazione acquisitiva dopo anni di blocco, in diversi comparti – ha sottolineato Ianeselli -. Ci sono anche in Trentino imprese in cui si sta facendo una buona contrattazione valorizzando anche il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori. Di contro non possiamo non vedere l'inaffidabilità di una parte della classe imprenditoriale locale, che mette in discussione le relazioni sindacali disdettando i contratti. Penso al porfido, dove i lavoratori perderanno 500 euro al mese o alla surreale situazione del contratto territoriale dell'artigianato metalmeccanico, disdettato dall'Associazione artigiani appena 20 giorni dopo la firma. Di fronte a queste situazioni, la risposta è la mobilitazione e il ricorso alle vie legali”.

Parlando di rinnovi contrattuali Ianeselli si è soffermato anche sul tema del welfare contrattuale, “che va costruito in maniera efficace, integrando il welfare pubblico e valorizzando, tra i soggetti fornitori, le realtà serie, che operano anche sul nostro territorio. La scommessa è provare a ragionare insieme, parti sociali e Provincia, per costruire un sistema trentino di welfare integrativo”.

Accanto al tema della contrattazione, anche la centralità della politiche del lavoro per favorire la ricollocazione di chi il lavoro lo ha perso. Partendo dalle recenti polemiche su Whirlpool Ianeselli ha rivendicato la positività di quel modello, ma ha anche lanciato un invito a ragionare per rendere più efficaci gli interventi di formazioni e ricollocazione. “Quello che serve è un'indagine seria sui fabbisogni occupazionali delle imprese, per rendere più efficaci le politiche attive, l'orientamento e la formazione”.

Su giovani, futuro e qualità del lavoro ha posto l'accento il segretario della Cisl trentina. Pomini ha sottolineato la necessità di creare le condizioni, anche in Trentino, per dare risposte ai giovani. “Non basta formarli anche grazie ad un'università di eccellenza, se dopo il nostro tessuto economico non è in grado di offrire percorsi professionali adeguati alle loro competenze”. Pomini ha puntato il dito anche contro i voucher. “Non è con i voucher che si qualifica il mondo del lavoro trentino – ha accusato -. In tre anni il ricorso a questo strumento è quadruplicato in Trentino e sono molto diffusi anche in settori, come il turismo e i servizi”. Il segretario della Cisl ha rivendicato anche il positivo risultato raggiunto con il fondo di solidarietà territoriale e su Sanifonds, guardando all'indirizzo dell'Associazione artigiani, ha rimarcato la necessità che anche i dipendenti delle imprese artigiane vengano iscritti.

Su difficoltà delle famiglie e nuove povertà si è soffermato il segretario della Uil trentina. Alotti ha posto l'accento sulle difficoltà del mercato del lavoro, che ancora permangono, e ha sottolineato i deludenti risultati ottenuti delle politiche abitative provinciali. “Il piano casa è in gran parte naufragato – ha detto -. Si è prodotto un terzo degli alloggi di edilizia sociale che erano stati programmati. Per noi la casa deve tornare ad essere una priorità per dare risposte ai bisogni abitativi di molti trentini”. Il segretario della Uil ha criticato, in conclusione, la gestione del bilancio pubblico, ed in particolare “con l'approvazione di vari emendamenti in consiglio provinciale e il via libera alle richieste delle diverse parti assistiamo ad un atteggiamento schizofrenico della giunta anche su politiche su cui aveva puntato con determinazione, come nella scuola”







Trento, 23 dicembre 2016

 

 

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