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Pulizie aree servizio, domani sciopero e presidio alla Paganella Est

Dal confronto di oggi tra sindacati e vertici dell'Autostrada nessuna risposta sulla tutela dei 116 posti di lavoro.

Si è concluso con un nulla di fatto il confronto di questa mattina tra i vertici dell'Autostrada del Brennero e le organizzazioni sindacali per cercare di tutelare i 116 addetti alle pulizie delle aree di servizio che dalla fine del mese restano senza lavoro. In concomitanza dell'incontro i lavoratori hanno organizzato un presidio di protesta con delegazioni da tutti i territori interessati alla vertenza.

Di fronte alle richieste di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti del Trentino, dell'Alto Adige, delle province di Verona, Mantova e Modena A22 ha ribadito di non volersi mettere in campo per evitare i licenziamenti. Cadute nel vuoto, in sostanza, sia la richiesta di prorogare di qualche mese l'appalto della B&B, che attualmente gestisce i servizi di pulizie anche per indisponibilità della stessa cooperativa, sia la richiesta di portare al tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali le società sub-concessionarie che si sono aggiudicate la gestione delle 22 aree di servizio, che nel caso delle aree trentine è la Hermes.

Come noto saranno queste società che gestiranno, a differenza del passato, anche i servizi di pulizia.

Di fronte all'immobilismo di A22 e alla volontà di non assumersi alcuna responsabilità per la tutela dei posti di lavoro viene confermato lo sciopero di domani. I lavoratori di tutti i territorio interessati incroceranno le braccia per otto ore. Sono in programma presidi territoriali; in regione il concentramento è all'area di servizio Paganella Est dalle 10 alle 13.

E' la prima volta che un ente appaltante in Trentino si rifiuta di farsi parte attiva per chiamare al tavolo le società che, di fatto, lavorano per loro – sottolineano al margine dell'incontro Roland Caramelle e Paola Bassetti di Filcams Cgil del Trentino -. Ed è ancora più grave che un tale atteggiamento sia assunto da una società di fatto pubblica, come Autobrennero. E' una posizione inaccettabile che dimostra forte senso di irresponsabilità per la sorte di 116 famiglie, 70 in regione. Di fronte a questa situazione i lavoratori sono pronti ad altre mobilitazioni. E' una partita sociale enorme e siamo intenzionati a coinvolgere i maggiori soci della spa, dunque la Regione e le Province”.

Trento, 7 dicembre 2016

 

 

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