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Nuovo attentato contro le Poste, sgomento tra i lavoratori

Ferma condanna del grave atto intimidatorio di questa notte. Tessari (Slc-Cgil): “Solidarietà a tutti i dipendenti. Auspichiamo si individuino in tempi rapidissimi i respo

Dopo il nuovo attentato incendiario alle macchine delle Poste, a Rovereto, tra i lavoratori cresce la preoccupazione. “Quanto accaduto questa notte è un atto gravissimo, che condanniamo in modo assoluto – afferma Daniela Tessari, segretaria di Slc Cgil -. Non è accettabile che dissenso e proteste si manifestino con la violenza e con azioni che danneggiano l'intera collettività. Per questa ragione speriamo che le forze dell'ordine individuino il prima possibile i responsabili. In questo clima diventa difficile anche lavorare”.

A fare le spese della violenza questa notte sono state sette panda dei portalettere roveretani. Le auto sono state incendiate, con precisione scientifica, all'interno del parcheggio pubblico del cimitero, in via Parteli.

E' il secondo episodio in poche settimane. L'8 novembre scorso sono state date alle fiamme i mezzi parcheggiati nella filiale di via Trener a Trento. “Il nostro pensiero in queste ore è per le lavoratrici e i lavoratori che si trovano a operare in una situazione di grande preoccupazione. A loro esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza. Questi colleghi, nonostante le difficoltà, si sono comunque resi disponibili per fare tutto il possibile per ridurre i disagi nella consegna della corrispondenza. E' questa la risposta di fronte al vile atto di questa notte”, aggiunge Tessari.

Dopo l'incendio, infatti, i mezzi a disposizione dei portalettere a Rovereto sono dimezzati e anche la distribuzione della posta subirà inevitabili disagi per alcuni giorni.

 

 

 

 

 

Trento, 23 novembre 2016

 

 

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