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Reddito di garanzia, sì alla condizionalità, ma anche più servizi per il lavoro

E' opportuno vincolare l'erogazione del reddito di garanzia alla capacità delle persone di attivarsi e cercare un'occupazione. Questo già oggi in parte si fa, attraverso i patti di serviziop, e con la nuova finanziaria provinciale il meccanismo verrà rafforzato. Non possiamo, però, pensare che da solo questo sia sufficiente. Per far sì che il reddito di garanzia non sia un mero intervento assistenziale, ma spinga le persone a mettersi in gioco per uscire dalla situazione di bisogno è assolutamente necessario investire anche su un rafforzamento dei servizi per il lavoro.

Non bisogna incappare nell'errore di dimenticare che dietro le condizioni ci sono le persone ed è delle persone e dei loro bisogni che ci si deve fare carico. Non basta dire, dunque, che chi ha perso il lavoro o non ce l'ha deve cercare in giro un'occupazione se no perde il reddito di garanzia. Queste persone devono essere accompagnate. Per questa ragione riteniamo sia indispensabile rafforzare i servizi per offrire concrete occasioni di inserimento sociale e lavorativo, di formazione e riqualificazione professionale e occupazionale. In questa logica il meccanismo della condizionalità funziona e gli interventi di sostegno al reddito diventano più efficaci”

 

 

 

 

Trento, 15 novembre 2016

 

 

 

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