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Cta, preoccupazione per il futuro di 130 aziende

Filt Cgil: per il servizio scuolabus si valuti l'ipotesi di una collaborazione tra Trentino Trasporti e il consorzio

dichiarazioni di Stefano Montani, segretario provinciale Filt Cgil

 

Alla storia legata all'appalto da 83 milioni per 4 anni che la Provincia ha assegnato al CTA per garantire il servizio scuola bus sul territorio trentino, annullato dall'Apac la scorsa estate, si è aggiunto l'ultimo, probabilmente, capitolo: il ricorso presentato dal Consorzio Trentino autonoleggiatori è stato respinto e lo stesso CTA perde anche la fideiussione depositata. Un milione e seicentocinquanta mila euro che, quale penale, finirà nelle tasche della PAT. Questo lo scenario, a meno di un poco probabile ricorso da parte del CTA.

Quello che preoccupa la FILT CGIL sono le circa 130 aziende, spesso a gestione e familiare, per le quali il servizio di scuolabus, è un valido integratore di reddito.

Il CTA è un importante realtà dell'economia trentina che nel tempo non ha saputo, però, liberarsi di quelle poche realtà che difettano nel pagare le retribuzioni ai propri dipendenti nei tempi previsti e che fanno circolare mezzi al di sotto dei normali standard di sicurezza. Per non parlare, poi, della lacunosa documentazione presentata in sede di gara che è stata il motivo dell'annullamento dell'appalto

Fatti, questi, di cui qualcuno dovrà prima o poi prendersi la responsabilità e che gli associati dovrebbero iniziare a discutere seriamente al loro interno. Pena far diventare il Trentino terra di conquista di qualche azienda di trasporti che il territorio già lo conosce.

Forse pensare ad una partecipazione di Trentino Trasporti alla prossima assegnazione del servizio di scuolabus, con successive forme di collaborazione con il CTA, permetterebbe di continuare a garantire occupazione e, visti i tempi di ristrettezze, a tenere sul territorio le imposte versate.

Trento, 6 novembre 2016 

 

 

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