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Finanziaria Pat, Ianeselli: “Equilibrio tra taglio delle tasse e servizi”

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Il taglio dell'addizionale Irpef per le famiglie potrà tradursi in risorse per il sostegno al reddito delle famiglie con figli, attraverso l'assegno unico, in cui nel 2018 confluiranno tutti gli interventi a sostegno dei nuclei familiari. E' questo l'impegno assunto oggi dal presidente Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi nell'incontro con i sindacati. “Un'apertura significativa, che va nella direzione auspicata dal sindacato, cioè quello di sostenere in concreto chi utilizza i servizi. Rafforzare il sostegno alle famiglie e alla natalità, infatti, è un intervento atteso e urgente. È per noi particolarmente significativo che le misure previste dalla prossima legge di bilancio non riguardino solo i nuclei numerosi, ma tutte le famiglie con figli. Ed è un primo passo in avanti il fatto che alla riduzione fiscale, attraverso il taglio dell'addizionale Irpef, si associno anche interventi sui servizi”. Il segretario generale della Cgil del Trentino Franco Ianeselli commenta così gli interventi per le famiglie inseriti nella prossima manovra Pat. “Anche nell'incontro di oggi con il presidente Rossi e il vicepresidente Olivi abbiamo ribadito che, pur condividendo l'importanza di una riduzione delle tasse, per noi la priorità va data ai servizi, che vanno resi più sostenibili sul piano dei costi e maggiormente flessibili. In questo senso abbiamo ricevuto una prima risposta con la proposta avanzata dalla giunta di prevedere la possibilità che gli sgravi all'addizionale Irpef, pari a massimo 252 per figlio a carico, confluiscano sotto forma di integrazione al reddito nell'assegno unico che vedrà la luce proprio nel 2018. Prendiamo atto che la manovra che c'è stata presentata oggi è maggiormente equilibrata. In ogni caso verificheremo nei prossimi giorni le modalità in cui verrà declinato l'intervento”.

Sul piano degli sgravi fiscali per le imprese, Cgil del Trentino apprezza il fatto che l'alleggerimento delle tasse sia vincolato alla creazione di lavoro e alla stipula di accordi contrattuali di secondo livello, aziendali o territoriali. “Condividiamo l'impostazione di legare gli sgravi all'aumento dell'occupazione e alla chiusura di accordi sulla contrattazione di secondo livello, per ridistribuire anche sui lavoratori gli utili derivanti da aumenti di produttività in azienda, e avviando così una ricaduta positiva sul sistema”.

Una spinta importante sul piano dell'occupazione dovrebbe arrivare anche dall'aggiornamento del Documento delle politiche del lavoro, approvato ieri dalla Commissione provinciale per l'impiego. “Si inseriscono incentivi all'occupazione dei giovani, delle donne e degli over 50 – spiega Ianeselli -. E per la prima volta si prevede la possibilità che l'attività formativa di Agenzia del Lavoro sia aperta anche ai lavoratori autonomi, ai free lance e ai professionisti”.

La manovra stanzia anche delle risorse per il rinnovo dei contratti pubblici. Sulla questione Ianeselli è fiducioso. “Credo che arrivati a questo punto, con uno sforzo da parte di tutti si possa arrivare ad una conclusione positiva in tempi brevi”.

Per un giudizio più completo sulla manovra dovremo aspettare di vedere come verranno declinati i singoli contenuti. In ogni caso il nostro auspicio è che la nuova finanziaria sia costruita sull'equilibrio tra interventi sul fisco, investimenti e spesa sociale. Dal nostro punto di vista la direzione più giusta è continuare ad investire su conoscenza e formazione a tutti i livelli e su misure di welfare per la crescita, cioè politiche attive del lavoro”, conclude il segretario della Cgil del Trentino.

 

 

 

 

 

 

Trento, 3 novembre 2016

 

 

 

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