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Miorelli Service, oggi la protesta delle lavoratrici

Presidio davanti alla sede provinciale dei Vigili del Fuoco contro il taglio delle ore

 

Un taglio del 21 per cento dell'orario di lavoro. E' contro questa decisione unilaterale dell'azienda, ma anche contro l'assenza di turnistica e organizzazione, che oggi hanno protestato le lavoratrici della Miorelli Service. Dal 9 ottobre la società è subentrata alla Sfera nell'appalto del servizio di pulizie per i Vigili del Fuoco, nella sede provinciale di via Secondo da Trento, al nucleo elicotteri di Mattarello e presso la scuola antincendio di Spini di Gardolo.

Miorelli Service ha deciso di ridurre del 21 per cento l'orario di tutte le lavoratrici, tredici in totale, quando la contrazione dichiarata dalla stazione appaltante, cioè i vigili del fuoco, è solo del 6 per cento.

Il taglio delle ore incide pesantemente su queste lavoratrici: sono tutte addette in part time con orari settimanali che al massimo arrivavano a 15 ore e adesso vengono ridotte a 11. Pesante anche l'impatto sulle magre buste paga, che non arrivano a 400 euro al mese e verranno ulteriormente decurtate. “Sono già stipendi miseri, al limite della sussistenza – denunciano Paola Bassetti, della Filcams Cgil, Ermanno Ferrari della Fisascat Cisl e Francesca Vespa della Uiltrasporti -. Decidere di tagliare in maniera arbitraria, senza una pari riduzione del capitolato d'appalto è inaccettabile. Queste lavoratrici non sono nelle condizioni di mantenere le proprie famiglie”.

A peggiorare la situazione anche la disorganizzazione in cui si trovano le addette: da tre settimane, quando è cominciata la nuova gestione, la Miorelli Service non ha dato alle dipendenti una turnistica e non è stato consegnato il contratto con la distribuzione dell'orario settimanale.

L'azienda è stata totalmente carente, oltre che scorretta sul taglio dell'orario di lavoro. Dobbiamo invece constatare la disponibilità dei Vigili del Fuoco, che hanno ascoltato le ragioni delle lavoratrici e messo a disposizione anche gli spazi per l'assemblea. Purtroppo, però, nulla può la stazione appaltante, in quanto a rispondere dell'appalto, almeno su queste questioni, è solo la società che ne ha ottenuto l'aggiudicazione”, concludono i sindacati.

 

 

 

Trento, 27 ottobre 2016

 

 

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