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Reddito di attivazione, Ianeselli: “Misura importante che estende il sostegno ai disoccupati. Ora si migliorino ancora le politiche attive del lavoro”

L'avvio del reddito di attivazione è una misura attesa, che dà un significativo sostegno a quella fascia di disoccupati e disoccupate che faticano maggiormente a trovare un nuovo lavoro. L'avvio in Trentino di questo strumento, con coperture più estese che nel resto d'Italia, è un importante dimostrazione di come la nostra Autonomia possa essere una marcia in più sul piano delle politiche del lavoro”. Commenta così il segretario generale della Cgil del Trentino la partenza, domani, del nuovo reddito di attivazione. Per Franco Ianeselli il reddito di attivazione è un ottimo risultato ottenuto dal Trentino nell'ambito della delega sugli ammortizzatori sociali. “Accanto a questa misura passiva è fondamentale migliorare ulteriormente le politiche attive del lavoro per la riqualificazione professionale dei lavoratori e la loro ricollocazione in attività”. E dunque, per il segretario di via Muredei, investire ancora su formazione individualizzata, bilanci di competenze e condizionalità delle misure di sostegno al reddito dei disoccupati.

 

Il nuovo reddito di attivazione, che integra la misura nazionale dell'Asdi, potrà essere chiesto da persone, residenti in Trentino, che sono disoccupati e hanno già usufruito della Naspi (il sostegno di disoccupazione) per la sua durata massima. Sono previsti precisi requisiti di reddito, comunque più ampi di quelli dell'Asdi nazionale: è necessario un Isee non superiore a 8mila euro.

Si potrà percepire il reddito di garanzia per un periodo massimo di 6 mesi e non si potrà richiedere il sostegno se se ne già usufruito per non più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti la conclusione della Naspi, e comunque, per non più di 24 mesi nei cinque anni precedenti tale termine.

Sono previste anche delle misure di condizionalità: per richiedere la prestazione è indispensabile che il lavoratore sottoscriva il progetto personalizzato presso un centro per l'impiego, un patto di servizio che lo impegna ad un ruolo attivo per la sua ricollocazione sul mercato del lavoro.

La domanda per il reddito di attivazione si presenta all'Inps solo in modalità telematica, dunque con PIN Inps. E' possibile presentare la richiesta all'Inps anche attraverso i patronati oppure tramite il contact center integrato Inps-Inail.

La richiesta va fatta entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi.

La copertura del nuovo reddito di attivazione sarà retroattiva al 1° maggio 2015.

 

 

L'avvio del reddito di attivazione è una misura attesa, che dà un significativo sostegno a quella fascia di disoccupati e disoccupate che faticano maggiormente a trovare un nuovo lavoro. L'avvio in Trentino di questo strumento, con coperture più estese che nel resto d'Italia, è un importante dimostrazione di come la nostra Autonomia possa essere una marcia in più sul piano delle politiche del lavoro”. Commenta così il segretario generale della Cgil del Trentino la partenza, domani, del nuovo reddito di attivazione. Per Franco Ianeselli il reddito di attivazione è un ottimo risultato ottenuto dal Trentino nell'ambito della delega sugli ammortizzatori sociali. “Accanto a questa misura passiva è fondamentale migliorare ulteriormente le politiche attive del lavoro per la riqualificazione professionale dei lavoratori e la loro ricollocazione in attività”. E dunque, per il segretario di via Muredei, investire ancora su formazione individualizzata, bilanci di competenze e condizionalità delle misure di sostegno al reddito dei disoccupati.

 

Il nuovo reddito di attivazione, che integra la misura nazionale dell'Asdi, potrà essere chiesto da persone, residenti in Trentino, che sono disoccupati e hanno già usufruito della Naspi (il sostegno di disoccupazione) per la sua durata massima. Sono previsti precisi requisiti di reddito, comunque più ampi di quelli dell'Asdi nazionale: è necessario un Isee non superiore a 8mila euro.

Si potrà percepire il reddito di garanzia per un periodo massimo di 6 mesi e non si potrà richiedere il sostegno se se ne già usufruito per non più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti la conclusione della Naspi, e comunque, per non più di 24 mesi nei cinque anni precedenti tale termine.

Sono previste anche delle misure di condizionalità: per richiedere la prestazione è indispensabile che il lavoratore sottoscriva il progetto personalizzato presso un centro per l'impiego, un patto di servizio che lo impegna ad un ruolo attivo per la sua ricollocazione sul mercato del lavoro.

La domanda per il reddito di attivazione si presenta all'Inps solo in modalità telematica, dunque con PIN Inps. E' possibile presentare la richiesta all'Inps anche attraverso i patronati oppure tramite il contact center integrato Inps-Inail.

La richiesta va fatta entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi.

La copertura del nuovo reddito di attivazione sarà retroattiva al 1° maggio 2015.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trento, 21 ottobre 2016

 

 

 

 

 

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